Gozzini, sfratti scongiurati? Pellegrino: “Nessuna vittoria, prolungata agonia”

Così il coordinatore nazionale Comparto Ministeri e Sicurezza CISAL-FPC di Foggia, Claudio Pellegrino: "Legge non concede speranze, stabilità e certezze".

Immagine di repertorio

In questi ultimi giorni si è assistito a spot pubblicitari di alcuni sindacati che rivendicano onori, vittorie e presunte conquiste in merito alla nota vicenda degli ‘Alloggi Gozzini’. L’UGL si fa promotore della conquista del diritto all’alloggio, ma in realtà c’è ben poco di conquistato e ancora molto per cui lottare.

Il 23 maggio è stata versata la legge di conversione del D.lg. 28 marzo 2014, n. 47, recante misure urgenti per l’emergenza abitativa, della quale si fa estremo sostenitore l’UGL. A ben vedere la legge non solo non ha avuto gli esiti sperati, ma delinea una normativa che avrà gravi ripercussioni su molte famiglie.

L’UGL, in un comunicato stampa del 2 giugno 2014, sostiene che “finalmente sulla Gazzetta Ufficiale è possibile leggere che gli appartenenti alle FF.OO. in servizio, in pensione o riformati, ed i familiari dei colleghi deceduti hanno finalmente un alloggio che possono riscattare od abitarci in affitto e non hanno più la spada di Damocle dello sfratto sulla loro testa”.

Purtroppo tutto ciò non è vero. La legge si rivolge essenzialmente ai locatori in servizio o riformati, dando ai primi la possibilità di riscattare l’alloggio fino al momento in cui rimangano in servizio, ai secondi di permanere nel godimento dell’alloggio. Laddove si fosse andati in pensione non si avrà più il diritto di riscattare alcunché, entro tre anni dal pensionamento si dovrà lasciare l’alloggio ed al termine di tale periodo si incorrerà nello sfratto.

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Nel caso di decesso dell’assegnatario, entro tre anni il coniuge vedova/o o dovrà lasciare l’alloggio ed al termine di tale periodo si verrà sfrattati. Ma allora di quali conquiste stiamo parlando? Non ci sono né onori né vittorie da reclamare. Questa legge non concede speranze, stabilità e certezze, ma è solo un altro modo per prolungare un’agonia all’esito della quale ci sarà sempre e solamente lo sfratto!

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