Pochi spiccioli per le minoranze linguistiche. Faeto e Celle contro la Regione: "Mortificante"

14mila euro per 28 progetti presentati, solo 4mila euro per le 14 comunità storico-linguistiche della Grecìa salentina, arberesche e franco-provenzali

Il sindaco di Faeto

Le rappresentanze delle minoranze linguistiche dei comuni pugliesi protestano contro la Regione e a Bari costituiscono il comitato di valutazione di cui alla L. R. 5/2012. 

La legge regionale “Norme per la promozione e la tutela delle lingue minoritarie in Puglia”, riconosce le comunità storico-linguistiche della Grecìa salentina, arberesche e franco-provenzali, rispettivamente presenti nei seguenti comuni: Calimera, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia, Zollino, San Marzano di San Giuseppe, Chieuti, Casalvecchio di Puglia, Celle di San Vito e Faeto. “Al fine di promuovere la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio linguistico, storico, culturale, artistico, religioso-liturgico e folklorico delle suddette comunità, la Regione Puglia sostiene legislativamente e finanziariamente iniziative intese a garantire la conservazione, il recupero e lo sviluppo della loro identità culturale, promuovendo iniziative e incentivi per la permanenza delle popolazioni nei luoghi di origine e per l’approfondimento delle ragioni delle loro radici storico-linguistiche”. 

Queste le finalità, disattese, della legge Regionale n. 5/2012. Infatti, il Comitato insediatosi, dopo aver ricevuto la documentazione necessaria per la valutazione, apprende che la dotazione finanziaria messe a disposizione dalla Regione Puglia per l’esercizio 2015 è pari a € 10mila euro a fronte dei 28 progetti presentati. Unanime la protesta dei rappresentanti delle Minoranze della Grecìa Salentina, della Minoranza Arbereshe e di quella Francoprovenzale (Faeto e Celle di San Vito), che avendo valutato tutti i progetti meritevoli di finanziamento, hanno chiesto all’assessore ed al presidente della Giunta, di integrare il capitolo di bilancio relativo alla tutela delle minoranze linguistiche, con congrue risorse nel rispetto delle finalità delle l. r. n. 5/2012.

Della indicazioni della legge regionale, si evince che la somma complessiva di 10mila euro è così ripartita: 40% a favore degli enti territoriali; 30% per le Istituzioni scolastiche; 30% per fondazioni, associazioni, testate giornalistiche. Questo significa che per tutti i comuni, in quanto enti territoriali, sono stati stanziati solo 4mila euro.

Dichiara il sindaco di Faeto Antonio Melillo: “E’ mortificante per noi sapere che la Regione Puglia ha stanziato una somma così irrisoria per ben 28 progetti presentati. Questo – continua il primo cittadino – dimostra che le comunità territoriali minoranze linguistiche ci credono, vogliono tutelarsi, vogliono valorizzare la propria cultura, ma non sempre vengono accordati gli strumenti idonei per poterlo fare”.

Afferma dal canto suo il primo cittadino di Celle San Vito, Maria Palma Giannini: “Stabilire una simile risorsa si scontra con le finalità della legge regionale. Non si può parlare di tutela delle minoranze linguistiche e non concretizzare con risorse congrue non ha senso tenere in piedi una legge che non può essere applicata per carenza di fondi.”

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