Giovedì, 28 Ottobre 2021
Economia

Al danno infrastrutturale la beffa occupazionale: destino incerto per sette lavoratori

E’ quanto denuncia Gabriele Taranto, segretario generale dell’Ugl Foggia, all’indomani delle criticità e domande sollevate dalla Direzione Generale Concorrenza dell’Unione Europea

Al danno infrastrutturale la beffa occupazionale. Gabriele Taranto dell’Ugl Foggia si dice “preoccupato per il persistere dello stallo infrastrutturale, ma soprattutto occupazionale legato alla mancata attivazione delle opere di cantierizzazione del prolungamento della pista del Gino Lisa di Foggia, aeroporto civile gestito dalla società ‘Aeroporti di Puglia Spa’. “Gestore, che allo stato attuale – aggiunge Taranto - riteniamo non abbia ancora dato risposte chiare sul futuro delle sette unità aziendali occupate. Lavoratori ai quali, già da questa estate, in occasione dell’accordo raggiunto tra le parti sociali, le RSA (responsabili sindacali aziendali), e Aeroporti di Puglia SPA, con speciale sottoscrizione del verbale di accordo, hanno ottenuto il via libera alla proroga della CIGS (Cassa integrazioni guadagni straordinaria) per ristrutturazione aziendale con scadenza il 31/12 di quest’anno.

Dichiara il segretario generale UGL Foggia, ricordando alcuni passaggi significativi del verbale  di accordo sindacale: “La proroga si era resa necessaria rimanendo ancora in itinere da parte della Commissione europea, dopo l’acquisizione del Decreto di Valutazione ambientale, l’istruttoria che avrebbe dovuto autorizzare i lavori per il prolungamento della pista”.

Prosegue Taranto. “Prendiamo atto delle criticità e delle ulteriori domande sollevate dalla Direzione Generale Concorrenza dell’Unione Europea nella lettera trasmessa, qualche settimana fa in merito agli aiuti di Stato, la cui possibile erogazione verrebbe messa a serio rischio per ragioni riconducibili al calo dei volumi di traffico, dopo la cancellazione delle rotte gestite dalla Darwin Airlines che collegavano Foggia con Milano, Torino e Palermo, delle eccezioni di natura tecnica relative proprio al progetto di allungamento della pista, e della esigenza di trovare un privato disposto a finanziare per il 25% l’intera opera. Fatti che rendono ancora più incerto il destino occupazionale di 7 lavoratori già a partine dal 1° gennaio 2016”.

Ricorda Gabriele Taranto: L’accordo sindacale congiunto sulla proroga della CIGS, inoltre, aveva previsto per settembre  un ulteriore incontro per monitorare l’andamento dell’indennità, prima della sua scadenza proprio al fine di salvaguardare i livelli occupazionali. Incontro che di fatto non è avvenuto. Per queste ragioni sollecitiamo un incontro tecnico con Aeroporti di Puglia SPA perché si possa dare risposte chiare e tempestive a quei lavoratori, che vedono il proprio status occupazionale nuovamente messo a rischio. Chiederemo, inoltre, al mondo istituzionale, sensibilizzando in particolare la Provincia di Foggia, che la problematica occupazionale nell’ambito dell’istruttoria ‘Gino Lisa’venga presa in considerazione, ed integrata a margine del dibattito, che sta avvenendo in questi giorni intorno ai tavoli tecnico-politici della Regione.

Il segretario conclude: “Resta alto infatti il livello di attenzione in previsione del tavolo istituzionale previsto per il prossimo 6 novembre, quando la Regione Puglia comunicherà alla Direzione Generale Concorrenza dell’Unione Europea le richieste di delucidazione relative ad alcune opzioni proposte dalla stessa Commissione tra cui quella che include il potenziamento dello scalo nell’ambito del Servizio di Interesse Economico Generale”.

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