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Vertenza Kalos, sui tralicci per protesta: interviene il prefetto

Eclatante protesta di 13 ex lavoratori "Kalos". Chiedono garanzie contrattuali alla nuova azienda appaltatrice della manutenzione rotabili alle officine di Trenitalia. Oggi tavolo in Prefettura

Pare essere andata a buon fine la mediazione del Prefetto di Foggia, Antonio Nunziante. Pare. Perché sembrò esser andato a buon fine anche l'ultimo tavolo prefettizio svoltosi qualche settimana fa, a Bari. Salvo poi ritrovarsi i 13 lavoratori "Kalos" abbarbicati sui tralicci dei binari a chiedere garanzie sul loro futuro occupazionale.

Come questa mattina: Digos e Polfer hanno tentato invano di farli scendere; solo la garanzia di un immediato tavolo prefettizio li ha portati giù. Si tratta dei 13 tecnici addetti alla micromanutenzione dei rotabili presso il deposito Locomotive di Trenitalia, a Foggia, in viale Fortore, fino a ieri (precisamente fino al 30 aprile) alle dipendenze della ditta Kalos.

Dal 1° giugno sarebbero passati sotto la tedesca Dussman srl, la nuova società alla quale Trenitalia ha affidato temporaneamente il servizio Sarebbero. Perchè nessuno di loro ad oggi ha firmato il nuovo contratto. "E non lo firmeremo -tuonano- finchè la Dussman non si atterrà al rispetto di quanto sottoscritto in Prefettura, a Bari, davanti ai confederali regionali!".

In quell'occasione i sindacati riuscirono a strappare l'impegno alla Dussman di applicare ai lavoratori -come legge vuole- il cosiddetto "contratto di confluenza" che permette,in questi casi, il passaggio automatico da una ditta all'altra (da Kalos a Dussman) con tanto di qualifica acquisita e diritti contrattuali maturati, economici in primo luogo. All'atto pratico, però, la Dussman avrebbe snobbato quanto sancito in quel vertice e somministrato ai lavoratori un contratto di altro tipo, per loro fortemente penalizzante, che li declasserebbe professionalmente e contrattualmente, con tanto di decurtazioni economiche in busta paga. "La Dussman deve attenersi a quanto sottiscritto a Bari, il verbale porta la firma del rappresentante dell'azienda" tuonano i lavoratori, che puntano il dito anche contro Trenitalia: "Cosa aspetta - dicono- ad affidare l'appalto ad altra ditta?".

A Trenitalia i lavoratori chiedono anche le spettanze di maggio: "Chi ce lo paga quel mese di fermo forzato?". Il problema, in ogni caso, non riguarderebbe solo Foggia. La Dussman srl infatti avrebbe preso appalti con Trenitalia un po’ in tutta Italia. A Roma –ci dicono- per lo stesso motivo sarebbero in agitazione oltre 380 dipendenti. Nel frattempo l’Ugl punta il dito contro Trenitalia e le metodologia di revoca ed affidamento degli appalti "non proprio trasparente in cui a pagare sono i lavoratori". La vicenda è all’attenzione del prefetto di Foggia, Antonio Nunziante. Il responsabile della Dussman, Antonio Perrotta, avrebbe garantito per l'azienda: il contratto sarà modificato e applicato quello di "confluenza".

Da lunedì i 13 tecnici dovrebbero essere al lavoro.

 

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