Economia Monteleone di Puglia

Cooperativa Futura, Pino Lonigro: “Lavoratori e famiglie ridotti alla fame”

La Cooperativa Futura di Monteleone di Puglia gestisce ben sette centri di assistenza sanitaria a pazienti affetti da disturbi psichici e mentali

Il presidente della prima commissione Bilancio del Consiglio regionale, Pino Lonigro, ha inoltrato una  interrogazione urgente al presidente della giunta regionale, Nichi Vendola e all’assessore alla Salute, Donato Pentassuglia, sia per denunciare quanto accade a danno dei lavoratori della Società Cooperativa Futura di Monteleone di Puglia, che gestisce ben sette centri di assistenza sanitaria a pazienti affetti da disturbi psichici e mentali, sia per chiedere che vengano messe in atto iniziative a tutela tanto dei dipendenti che degli assistiti.

L’INTERROGAZIONE DI PINO LONIGRO. “Ancora una volta sono costretto a denunciare fatti incresciosi che la Cooperativa Futura mette in atto a discapito dei lavoratori e dell’utenza. Continuano i comportamenti illegittimi, a mio parere, del consiglio d’amministrazione della Cooperativa, che non solo non paga gli emolumenti maturati dai lavoratori da oltre 23 mesi, per i quali l’ASL di Foggia continua invece a corrispondere le necessarie risorse finanziarie, ma che licenzia  quanti ricorrono alla Magistratura per ottenere il pagamento degli stipendi arretrati.

I lavoratori e le loro famiglie sono ridotti alla fame, costretti a lavorare senza stipendi e a sostenere comunque le spese per raggiungere il posto di lavoro. “Basta! E’ giunto il momento di agire per risolvere una volta per tutte questa situazione che si è fatta surreale e pericolosa. Per questo, ancora una volta, ho chiesto l’intervento sia del governatore Vendola che del nuovo assessore alla salute, Donato Pentassuglia.

Non possono essere i lavoratori a pagare sulla loro pelle la gestione allegra e inadeguata del CDA della Futura, che ha accumulato debiti di natura finanziaria e patrimoniale e che scarica gli effetti negativi sul personale ed anche sui pazienti che, non va dimenticato, sono affetti da disturbi psichici e mentali e necessitano  di un’assistenza qualificata e continuativa.

Per questo, Pino Lonigro chiede alla Regione di sollecitare l’ASL di Foggia ad “applicare quanto previsto dal DPR n.207 del 5/10/2010, ossia il pagamento delle retribuzioni arretrate direttamente ai lavoratori, detraendo tale somma dall’importo dovuto alla Cooperativa”. “Chiedo, inoltre, di verificare se in fase di liquidazione dei compensi l’Asl abbia accertato la regolarità del DURC, se vi sia stata o meno distrazione dei fondi erogati dall’azienda sanitaria locale di Foggia per il funzionamento delle strutture gestite dalla Cooperativa e se infine sussistano i presupposti per ricorrere al recupero coatto delle somme versate alla Futura, visto che la stessa non provvede ad applicare il contratto collettivo nazionale e territoriale”. “È una situazione ormai giunta al collasso  che necessita di una soluzione definitiva bisogna ridare dignità ai lavoratori e nel contempo garantire la giusta assistenza ai pazienti. Insomma: tutelare soggetti deboli piuttosto che rafforzare personaggi che sfruttano tale tipo di gestione, come accade da troppo tempo”.

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