Laghi del Gargano, sulla riqualificazione dei luoghi la parola passa alle imprese: "Micro imprenditoria locale deve essere protagonista"

L’attenzione maggiore è stata posta ai due programmi di riqualificazione territoriale che possono svolgere la funzione di volano per tutto il territorio: il Recupero dell’insediamento abusivo in località Schiapparo-Torre Mileto ed il Recupero dell’ex idroscalo Ivo Monte sul lago di Varano

Prosegue l’iniziativa dei sindaci e della CNA per la predisposizione del Programma d’Area Integrato dei Laghi del Gargano che riguarda il territorio dei Comuni di Apricena, Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Lesina, Poggio Imperiale, San Nicandro e Vico del Gargano.L’incontro avuto a dicembre con l’Assessore regionale Alfonso Pisicchio ha evidenziato la positività del percorso finora fatto che ha portato all’individuazione di una prima proposta formulata dai comuni per la riqualificazione del territorio dei laghi ed il lancio di una economia turistica sostenibile. L’attenzione maggiore è stata posta ai due programmi di riqualificazione territoriale che possono svolgere la funzione di volano per tutto il territorio: il Recupero dell’insediamento abusivo in località Schiapparo-Torre Mileto ed il Recupero dell’ex idroscalo Ivo Monte sul lago di Varano.

Interventi che non solo riqualificherebbero da un punto di vista ambientale e paesaggistico il territorio costiero ma lo arricchirebbero di importanti infrastrutture e servizi. Ma lo sviluppo dell’area non può limitarsi solo a grandi interventi. "Deve coinvolgere la micro imprenditoria locale che deve essere protagonista nella costruzione del territorio, del rafforzamento del sistema economico locale soprattutto adesso che anche il turismo di massa non vuole più solo consumare il territorio ma viverlo e condividerlo con responsabilità. CNA ha già avviato in collaborazione con i comuni il Progetto di una DE.CO. sovracomunale dei prodotti locali sia gastronomici che dell’artigianato artistico e tradizionale", ha dichiarato il segretario di CNa Foggia Antonio Trombetta.

"L’obiettivo è costruire una identità larga, una comunità con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio di cultura materiale ed immateriale dell’area dei Laghi; di crescere ed innovare attraverso la tutela e la valorizzazione del proprio patrimonio identitario diventato soggetti attivi nel mercato del turismo esperenziale e sostenibile. Sono oltre 20 le imprese che hanno aderito all’iniziativa e nei prossimi giorni CNA chiederà ai comuni di procedere all’approvazione della delibera istitutiva della De.Co. sovracomunale “Laghi del Gargano”. Contemporaneamente partirà il Processo partecipativo finanziato dalla Regione per coinvolgere nell’elaborazione del Programma d’Area le associazioni locali, il mondo delle imprese, le rappresentanze sindacali, insomma tutti i portatori di interesse per giungere a censire tutti gli interessi in essere sul territorio e soprattutto per giungere ad una predisposizione del programma condivisa attraverso procedure chiare e trasparenti. Troppo spesso infatti interventi imprenditoriali sono rimasti bloccati per l’insorgere di movimenti di opposizione a livello locale. L’insorgere di contestazioni spingono le imprese ad allontanarsi dal territorio ed a cancellare programmi di investimento.

Con il processo partecipativo nella predisposizione del programma d’Area si punta a ridurre se non ad eliminare questo rischio. Adesso la parola quindi passa al mondo delle imprese che dovranno formalmente comunicare ai comuni la manifestazione d’interesse alla predisposizione del programma. Mobilitare gli interessi non sarà un lavoro semplice e CNA conta sulla collaborazione degli operatori locali e di tutte le altre esperienze aggregative presenti sul territorio e soprattutto sul lavoro dei Comuni partecipanti al progetto. Insostituibile sarà anche il lavoro che dovrà mettere in campo la Regione puglia che ha già avviato le procedure per sostenere la redazione dei programmi d’Area. E’ infatti stata adottata a novembre dello scorso anno la deliberazione di impegno di spesa per finanziare la convenzione tra la Regione Puglia e l’Agenzia Regionale ASSET PUGLIA. che dovrà supportare i Comuni, così come previsto dalla L.R. 63/2017, nella predisposizione dei Programmi d’Area Integrati. Insomma - conclude Trombetta - c’è grande movimento e fermento per una iniziativa che è partita dal territorio e che sul territorio deve maturare recuperando lo spirito di un territorio che non vuole, se mai lo ha fatto, continuare a piangere ed aspettare il buon samaritano che scende dal Nord ma semplicemente mettere in campo le proprie idee e le proprie proposte".

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