Economia

Le Autostrade perdono pezzi: “Con la delega appalti, a rischio 3000 posti di lavoro”

Dura denuncia del segretario provinciale della Feneal-Uil, Juri Galasso. Un anno di tempo per per adeguarsi all'esternalizzazione delle gare d'appalto, "così le aziende che lavorano in house non avranno più la certezza dei lavori"

A rischio tremila posti di lavori. L’ombra della possibile disoccupazione si fa minacciosa nel settore della manutenzione delle autostrade. E’ quanto sostiene Juri Galasso, segretario provinciale della Feneal-Uil, che mette in guardia il comparto, in merito al provvedimento all'esame del Senato.

“Con l'entrata in vigore della delega sul codice degli appalti - spiega Galasso - potrebbero essere a rischio tremila posti nelle aziende che si occupano di manutenzione edile delle autostrade. Un dato che riguarda tutta Italia e che potrebbe avere riflessi anche in Capitanata e in Puglia”. Una norma della delega, infatti, prevede un anno di tempo per le aziende controllate per adeguarsi all'esternalizzazione di tutte le gare d'appalto.

Puntualizza quindi Galasso: "Queste aziende che lavorano in house non avranno più la certezza dell'assegnazione dei lavori. Per rispondere a questi nuovi parametri, dovranno ridimensionare gli organici. Tradotto, ci sarà una perdita di posti di lavoro", spiega il segretario provinciale Feneal-Uil, secondo il quale "questo adeguamento non è in sintonia con la normativa europea che non esclude affatto la possibilità di affidamenti in house. Rischiamo di perdere posti di lavoro e qualità nella realizzazione degli appalti. E il settore edile non può permettersi questo nuovo danno". 

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