Il brutto vizio del Comune: da vent’anni paga luce e acqua a spese dei foggiani

Intervista a Potito Belgioioso, ex dirigente comunale tirato in ballo nella vicenda dell'ex distretto militare di via Fuiani. "Modus operandi consolidato, i dirigenti eseguono gli ordini della politica"

Potito Belgioioso

Il Tribunale del Riesame gli ha sbloccato il conto corrente bancario, "dove era depositata una parte della liquidazione di fine rapporto". "Ma non devo fare mea culpa di nulla. Anzi, sono stato colui che ha cercato di mettere ordine in un ginepraio atavico che è giunto il momento di districare". Potito Belgioioso, dirigente oggi in pensione, si è visto giungere come un siluro il provvedimento della Procura che, il 15 novembre scorso, assieme ad altri due dirigenti, gli ha sequestrato alcuni beni accusandolo di "truffa aggravata in concorso" con gli occupanti abusivi dell'ex distretto militare di Foggia per aver firmato il pagamento delle utenze di luce ed acqua. "Un'accusa che non sta né in cielo né in terra - si difende - noi siamo dirigenti, eseguiamo le decisioni dell'organo politico. Ed è l'organo politico che, da vent'anni quasi, sceglie di pagare quelle utenze". 

LA REPLICA DEL SINDACO DI FOGGIA

Era il 1999 quando, passata nella disponibilità del Comune, l'ex Caserma Oddone venne destinata temporaneamente a sopperire alla emergenza abitativa che affligge da sempre la città di Foggia. E da allora le famiglie sarebbero aumentate di anno in anno, fino al novembre scorso, quando le fiamme gialle intervennero per lo sgombero portando alla luce, pare, una centrale di spaccio di droga. 

Il Riesame ha poi dissequestrato tutto e sbloccato anche i beni dei tre dirigenti coinvolti. Ma Belgioioso chiede oggi di parlare. "Perché questa vicenda deve essere il punto di svolta per normalizzare una irregolarità diffusa in questa città. Io ci ho provato inutilmente" si sfoga non appena lo incontriamo.

Lei è stato dirigente della Provincia di Foggia e solo dall'aprile 2014 al Comune di Foggia, al settore Lavori Pubblici, in sostituzione di Fernando Biagini. 

Partiamo da qui, infatti: come posso mai essere accusato, tra l'altro, anche di atti precedenti al mio arrivo a Palazzo di Città? Lì ho trovato un meccanismo consolidato. Non è il dirigente che decide se pagare o meno.

Qual è il meccanismo?

Enel ed Acquedotto Pugliese ci inviano una serie di fatture intestate genericamente al Comune di Foggia e a noi corre esclusivamente l'obbligo, in assenza di disposizioni politiche diverse, di onorarle. Ogni tentativo di cambiare lo status quo è stato vano.

In che senso? Ci sono stati tentativi di modificare le cose?

Eccome. Ci ho provato in prima persona. Quando arrivai al Comune di Foggia, il 9 aprile del 2014, mi resi subito conto che qualcosa non andava. Facemmo un tavolo nel luglio 2014, con Carlo Dicesare e Domenico Dragonetti (rispettivamente dirigente Ufficio finanziario e Avvocatura, ndr), a cui partecipò anche Eracom, e due assessori, Bilancio e Lavori Pubblici. Fu un lavoro approfondito, è agli atti, in cui controllammo, una per una, tutte le utenze pagate dal Comune di Foggia. Quasi trecento. 

E cosa emerse?

Una irregolarità diffusa. Cose molto strane. Non c'è solo l'ex Distretto militare, che pure annoverammo tra le situazioni da destinare al distacco immediato delle utenze. C'è ad esempio via Einaudi, di cui non si è mai parlato, dove il Comune ebbe delle abitazioni le cui utenze pesano sulle casse comunali. Oppure il campo scuola, gestito dalla FIGC, ma di fatto a carico di Palazzo di Città. Per non parlare di tutte le associazioni sportive che usano le strutture comunali e che, anche in questo caso, non hanno mai provveduto ad intestarsi le utenze. Probabilmente qualcosa oggi sta cambiando, con i nuovi affidamenti, ma mi pare con parametri molto sotto soglia rispetto al valore reale. C'è poi il famoso campo di pattinaggio in viale Europa, zona Macchia Gialla, dove il custode d'estate attrezzerebbe addirittura una piccola rivendita commerciale senza pagare alcunché.  C'è l'Assori: anche qui paga il Comune. Pare sia titolare di una convenzione con palazzo di città che, però, non è mai venuta fuori. C'è anche lo stadio Zaccheria: anche qui, chi paga e a che titolo?

Un ginepraio, insomma.

Certo. E tutti ne sono a conoscenza. Pensi che con Eracom si è fatto in passato un piano di rientro da 12milioni di euro. E parliamo solo di energia elettrica.

Quante irregolarità all'incirca?

Guardi, nel lavoro fatto ne ho contate circa una quarantina. Le ho allegate alla memoria. L'anomalia sta proprio lì, nella bolletta unica intestata e recapitata al Comune di Foggia. Dopo quel famoso tavolo del giugno 2014 provvedemmo ad evidenziarle ed a chiedere un distacco immediato per quelle più eclatanti. Io stesso firmai una ordinanza che prevedeva il distacco anche per l'ex Distretto.

E poi? Non se ne fece più niente?

Venni fermato dalla Prefettura di Foggia che temeva problemi di ordine pubblico. La Prefettura, sia chiaro, non ha mai detto al Comune di pagare, come ho sentito dire in queste settimane. Al contrario: frenò la mia autonoma iniziativa, che aveva già provocato una notevole fibrillazione, e chiese al sindaco Landella di convocare un tavolo tecnico in cui predisporre il da farsi: doveva essere il sindaco a fare l'ordinanza; il Prefetto, dal canto suo, avrebbe messo a nostra disposizione la necessaria forza pubblica per affrontare la situazione.

E il tavolo si fece?

No, non fu mai fatto.

E perché?

Non so, è mancata probabilmente la volontà politica di affrontare la situazione. In questo frangente, tra l'altro, si infilò le tesi dei legali degli inquilini dell'ex distretto secondo i quali molte famiglie non erano abusive ma legittimate a dimorare presso l'ex Caserma.

Sulla base di quale titolo?

Beh, alcune famiglie, quelle sgomberate dall'ex Scivar, furono alloggiate lì da Agostinacchio. Ma si tratta di 7 o 8 nuclei familiari. Come si arriva a 44? Chi le ha mandate lì? A quale titolo? Sono anni che non si redige una graduatoria al Comune per gli alloggi popolari. Perché? Non si sa. Tra questi nuclei, peraltro, sono emersi anche redditi. Siamo sicuri che sono tutti nel diritto di stare lì? In vent'anni nessuno si è posto il problema.

E si è continuato su questa scia...

Arriviamo al 2015. Considerato il diritto di alcune famiglie ad abitare presso l'ex distretto, feci la proposta di istituire quantomeno contatori singoli, intestati a ciascun nucleo, per sgravare il Comune. Infatti oggi siamo nella situazione paradossale per cui la procedura per i contatori singoli è iniziata e sta giungendo a compimento e le famiglie sono state sgomberate dall'ex distretto. Tra l'altro sono stato proprio io a firmare, ad esempio all'Aqp, la richiesta per i contatori singoli nelle more che gli utenti versassero il contributo per l'allaccio. Ma ripeto: l'anomalia, a Foggia, è di carattere generale. Vanno sanate tante, molte situazioni in cui è facile che si infili la delinquenza. Perché non esistono filtri, meccanismi di controllo.

È uno scenario inquietante.

Ma è così. Ecco, si utilizzi questo shock per regolarizzare tutto quello che esiste e che la politica conosce. Dopo quanto accaduto, nessuno si può più chiamare fuori dalla responsabilità. Esiste un censimento delle situazioni irregolari, è agli atti della Procura. Si riparta da lì. C'è la volontà politica di farlo?

Quelle famiglie sgomberate dove andranno?

Non lo so. Di certo non possono rientrare, è un bene demaniale. Io lanciai l'idea di destinare all'emergenza le cosiddette "piastre" di Borgo Croci. Proposte, ovvio. Da dirigente non potevo smuovere un meccanismo consolidato e che si perpetra tutt'ora.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Zona gialla in Puglia ipotesi "elevata". Verso il ritorno dell'autosegnalazione: "Magari con la prenotazione del tampone"

  • La nuova ordinanza di Emiliano sulle scuole in Puglia: "Quella che sto per emanare rinnova le disposizioni in vigore"

  • Choc a Foggia, ragazza aggredita senza motivo in zona Sacro Cuore: "Ho avuto paura, sono scossa"

  • Tragedia sul lavoro in provincia di Foggia: agricoltore travolto e ucciso da un muletto

  • Tragedia sulla A14: uomo si toglie la vita lanciandosi da un ponte

  • Coronavirus: 30 morti e un contagiato su quattro in Puglia. I nuovi positivi sono 1100 su appena 4100 tamponi

Torna su
FoggiaToday è in caricamento