Troppi “furbetti” della sosta tariffata: Buonarota fa i conti in tasca al Comune

Per ogni 100 auto paganti ve ne sono almeno 134 che non pagano. E i conti non tornano. "Siamo al punto di "rottura" oltre il quale non sarà più sostenibile il peso economico degli ausiliari del traffico"

Immagine di repertorio

Troppi i furbetti della strada: dalla sosta tariffata non pagata all’uso scorretto di permessi di sosta speciali. Tutti sgambetti alla “cassa comune” con percussioni pericolose sugli ausiliari del traffico. Ed è proprio da queste situazioni ben note che prende le mosse la lunga interpellanza avanzata dal Consigliere comunale Luigi Buonarota, capogruppo Lavoro e Libertà.

Lo stesso, infatti, si rivolge al sindaco Franco Landella e al presidente del Consiglio Comunale Luigi Miranda per “conoscere cosa intende fare il Comune di Foggia al fine sia di garantire la continuità occupazionale degli addetti della sosta (93 unità) sia di garantire il mantenimento dell'equilibrio economico-finanziario di Ataf Spa (240 unità lavorative) e del Piano di ristrutturazione del debito della stessa, con l’auspicio che l’Amministrazione ponga in essere un definitivo intervento finalizzato a far cessare - o quanto meno a ridurre ad un livello fisiologico - i comportamenti in violazione del Codice della Strada localizzati fuori dalle strisce blu e a ridosso delle stesse, dove gli ausiliari non hanno competenza per intervenire”.

Il consigliere comunale, infatti, ritiene la gestione Ataf spa ottimale “se però opportunamente supportata e coadiuvata dalla Polizia Municipale, così come avviene in tutte le città civili, dove non si consente che vi siano più auto in divieto di sosta di quelle che pagano regolarmente la sosta”, come si legge nelle premesse del documento. Inoltre, lo stesso invita chi di dovere ad effettuare i dovuti controlli di legge sulla legittimità dell'utilizzo dei permessi per disabili segnalati, al fine di disincentivare lo scorretto utilizzo di uno strumento, il permesso di sosta per disabili, nato per ben più nobili finalità.

A sostegno delle sue tesi, Buonarota “rispolvera” i dati dell’esaustiva campagna di rilevazione delle auto in sosta illegale nelle aree a pagamento in città redatta dalla stessa Ataf per rappresentare la situazione della sosta tariffata in città a 3 anni dal suo avvio. Prendendo, ad esempio, in esame i risultati del monitoraggio elaborato nella giornata dell'11 novembre 2014, da tale report si evince che, nelle zone a sosta tariffata, per ogni 100 auto paganti (esclusi quindi i residenti), in media vi sono 60 auto parcheggiate illegalmente dove gli ausiliari non hanno competenza per intervenire (agli incroci, sugli attraversamenti pedonali, sui marciapiedi, sugli scivoli dei disabili, nei giardinetti, alle fermate degli autobus, ecc.) e 74 auto che espongono permessi per disabili.

Ovvero, per ogni 100 auto paganti ve ne sono almeno 134 che non pagano. “E' a tutti chiaro che un tale livello di sosta illegale (pari al 60%, senza considerare i permessi per disabili) non può essere tollerato, sia per ragioni di fallimento delle politiche di decongestione (del Comune), sia per motivi economici e occupazionali (di Ataf), ma soprattutto per motivi di civiltà”, puntualizza Buonarota. I risultati dell'indagine evidenziano che, “fatto 100 il ricavo della sosta attuale, viene a mancare un ulteriore ricavo di 60 (solo considerando le soste illegali e non anche i permessi per disabili), che, in valore assoluto, è pari a circa 1.200.000 € annui”.

LEGGI L'INTERPELLANZA COMPLETAInterpellanza Luigi Buonarota lavoratori sosta tariffata-2

Un altro risultato dell'analisi statistica effettuata è che in media sono presenti contemporaneamente sulle strisce blu addirittura circa 800 auto in sosta con esposizione di permesso per disabili. Un dato che porta ad alcune riflessioni: “il Codice della Strada prescrive che si riservi 1 posto ogni 50 ai disabili (oltre ai posti in concessione nominativa) che, su 5.000 posti tariffati, porterebbe a 100 stalli per disabili nelle strisce blu, mentre l'occupazione da parte di auto che espongono detti permessi è, come si vede, circa 8 volte maggiore (800 posti occupati in media)”.

“A me consta che Ataf ha segnalato al Comune 355 permessi con tutta evidenza utilizzati illegittimamente e si deve nel contempo evidenziare che, dalla prima segnalazione di permessi dubbi fatta (risalente al 5 dicembre 2012), non risulta essere stato effettuato nessun controllo sulla legittimità dell'utilizzo di detti permessi di sosta, pur compiutamente segnalati (targa, n. permesso, via di parcheggio usuale), né si è ricevuto nessun riscontro in merito. Del resto – continua - è sotto gli occhi di tutti l'abuso che in città si fa di detti permessi, come pure l'assoluta inerzia della Polizia Municipale al riguardo (nel 2013-2014 non è stata elevata neanche una sanzione per scorretto utilizzo dei permessi per disabili, quando chiunque può ogni giorno verificare l'abuso che se ne fa costantemente e diffusamente)”.

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Quantificando, un tale numero di permessi di sosta per disabili impropriamente utilizzati comporta per Ataf un mancato ricavo della sosta pari a circa 400.000 € annui. “Dall'andamento dei ricavi e dei costi della sosta nel 2014 con confronto con gli anni 2012 e 2013 emerge che i ricavi della sosta su strada si sono ridotti del 20,4% e che nello stesso periodo le risorse nette disponibili per il riequilibrio del bilancio di Ataf rivenienti dalla sosta si sono ridotte da 800.000 € a meno di 80.000 € annui, ovvero si sono quasi azzerate”. Questa analisi rappresenta per Buonarota il punto di “rottura” oltre il quale non sarà più sostenibile il peso economico del personale non ausiliario del traffico (n. 36 unità) e, in caso di mancati interventi, nemmeno il peso economico del personale ausiliario del traffico (n. 57 unità).

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