Opere strategiche, strade, turismo: ecco i doni di Natale che il premier Conte potrebbe fare alla Capitanata

Nuovo incontro ieri in Prefettura, a Foggia, sul Contratto di Sviluppo della Capitanata promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e Invitalia. Ecco le richieste del territorio. Entro fine anno possibile la firma

Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, lascia la sede romana della Stampa Estera dopo aver incontrato i giornalisti stranieri, Roma, 22 ottobre 2018. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

“La Capitanata ha bisogno di infrastrutture e di opere di manutenzione ordinaria e straordinaria per quelle esistenti. L’elenco che è stato sottosposto all’attenzione del Prefetto è un primo quadro riassuntivo delle progettualità di cui dispone l’Ente. Sarà mia cura aprire un confronto ulteriore per tracciare in maniera unitaria e condivisa un percorso di sviluppo per l’intero territorio dauno”. Così il presidente della Provincia di Foggia, Nicola Gatta, all’esito del nuovo incontro svoltosi in Prefettura ieri con il delegato della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gerardo Capozza, e Domenico Arcuri, ad di Invitalia, avente come focus il Contratto Istituzionale di Sviluppo della Capitanata.

Come noto, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha avviato una serie di incontri operativi sul territorio finalizzati alla sottoscrizione di un  contratto, appunto, destinato a finanziarie tutte quelle opere strategiche per la Capitanata ai fini della sua infrastrutturazione e crescita economica.

La cifra disponibile non è nota. L’emissario del premier Conte ed Invitalia stanno raccogliendo input e necessità. E lo stanno facendo in maniera anche abbastanza serrata. Entro la fine dell’anno, l’obiettivo dichiarato, si dovrebbe giungere alla firma del documento. “Mi pare si stia andando in questa direzione, non mi stupirebbe se già nel prossimo incontro ci sottoponessero l’atto di intesa da sottoscrivere” commenta a margine su queste colonne Fabio Porreca, presidente della Camera di Commercio, che ha partecipato assieme ad altri soggetti economici come Confindustria, Confartigianato e la Fiera di Foggia.

In prima battuta è toccato al presidente della Provincia incontrare i vertici: viabilità dei Comuni del Subappenino Dauno, con la Strada Regionale 1 e le strade di penetrazione; distretto Turistico del Gargano; monitoraggio dello stato di conservazione e manutenzione delle opere di competenza della Provincia di Foggia; edilizia scolastica, le questioni cardine messe sul tavolo da Gatta. Quindi i soggetti economici che hanno proceduto in maniera unanime su progettualità già condivise in seno alla Cabina di regia insediata presso Palazzo Dogana. per favorire lo sviluppo della Capitanata. E quindi la seconda tranche di “richieste”: orbitale di Foggia – II Lotto; Fiera di Foggia – Rifunzionalizzazione; Diga Piano dei Limiti; Distretto Turistico del Gargano – Viabilità Turistico-Religioso – Eremi di Pulsano.

Piano dei Limiti e il modello Taranto

“Solo rispetto alla Diga di Piano dei Limiti ho colto una nota di scetticismo – ci dice ancora Porreca-, scetticismo dato evidentemente dalle dimensioni economiche della progettualità che vale 270 milioni di euro”. Tanti, in verità. “Ma come soggetti economici abbiamo insistito sul modello Taranto, quel Contratto di sviluppo istituzionale che ha portato al Sud della Puglia oltre 800 milioni di euro. Si potrebbe replicare anche qui: tra l’altro la Diga è uno dei pochi progetti in stato avanzato di progettazione, essendo dotata già di progetto esecutivo”. Dunque modello CIS Taranto anche per la Capitanata, secondo Porreca, perché no?

Quindi, “abbiamo chiesto di finanziare l’avanzamento della progettazione della strada garganica, sui tre tronconi non ancora realizzati, Vieste - Peschici e Mattinatella - Vieste, che hanno copertura rispetto alla realizzazione ma non rispetto alla progettazione, che è molto onerosa per opere come questa”. Infine, due progetti specifici riqualificazione del quartire fieristico di Foggia per creare lì un “AgriFood Hub, cioè un centro per spazi di coworking e start up innovative” continua Porreca, “progetto che ha una dimensione economica non proibitiva, circa 11 milioni di euro”,ed è stata presentata una scheda del Contratto di sviluppo del Gargano “che Invitalia ci aveva suggerito di mettere in campo su modello di quanto fatto per la costier amalfitan: un progetto da 50milioni di euro composto da inveestimenti a favore delle imprese per la riqualificazione dell’offerta ricettiva, per lo sviluppo e l’attivazione di nuovi servizi ed una quota di risorse da destinare al marketing territoriale”, un punto, quello della comunicazione, su cui gli attori economici hanno “insisito perché c’è anche bisogno di promozione e comunicazione di un progetto turistico come il Gargano”.

La presidenza del consiglio ha raccolto tutto ed è tornata a Roma. L’ulteriore incontro operativo è terminato con un elenco della spesa non indifferente ma necessaria per il territorio. “Loro hanno detto che volevano arrivare a firmare il contratto istituzionale di sviluppo per la fine dell’anno, quindi immagino che ora si possa anche arrivare al documento finale” ossia il Contratto, che sarà firmato da Presidente del Consiglio, Invitalia e attori locali.

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