"40 infermieri stanno vivendo un dramma professionale". Capozzi (FSI-USAE): "Stop al precariato"

Da mesi in balia delle interpretazioni legate alla legge Madia e ai progetti al momento allo stato embrionale della creazione di un agenzia/azienda unica regionale per la gestione dei servizi di emergenza/urgenza 118

La FSI-USAE territoriale di Foggia denuncia l’insostenibilità raggiunta dalla “querelle” stabilizzazione sì stabilizzazione no per il personale infermieristico della Sanitaservice, società in house della Asl di Foggia. L’organizzazione sindacale - tramite il segretario territoriale Achille Capozzi e il delegato alla contrattazione presso la Sanitaservice, l'avv. Antonio Caraglia, stigmatizzano il dramma che stanno vivendo 40 infermieri professionali, da mesi in balia delle interpretazioni legate alla legge Madia e ai progetti al momento allo stato embrionale della creazione di un agenzia/azienda unica regionale per la gestione dei servizi di emergenza/urgenza 118.

I due dirigenti sindacali, aggiungono come sovraccarico un'altra questione delicatissima legata alle postazioni 118 gestite da associazioni presso le quali hanno prestato e prestano la propria attività garantendo servizi pubblici essenziali: "Le postazioni sono in tutto 20, però stranamente giorni fa era partita la notizia che cinque di queste sarebbero state internalizzate da Sanitaservice a Foggia. Nell’immediatezza dei fatti la FSI-USAE ha chiesto delucidazioni preavvertendo che qualora la cosa fosse andata avanti con quel discrimine sarebbero state immediatamente avviate procedure di contestazione in ogni sede che fosse stata deputata a riceverle oltre alla dichiarazione immediata dello stato di agitazione"

Precisa la FSI-USAE: "Al momento sembrerebbe che l’internalizzazione sia stata sospesa, cosa che non ci tranquillizza del tutto e per questo chiediamo al presidente della Giunta Regionale Pugliese Michele Emiliano, garanzie per gli operatori di tutte e venti le postazioni gestite da associazioni in Capitanata, con la previsione di clausole sociali da applicarsi al momento della eventuale internalizzazione da parte della costituenda agenzia/azienda regionale dei servizi di emergenza urgenza, unitamente alla medesima previsione per i quaranta infermieri di cui si è parlato innanzi"

Achille Capozzi conclude: "Il precariato è un cancro che va estirpato quanto prima dalla nostra società esso crea famiglie che non sorridono e che non hanno una progettualità di vita e stati depressivi in operatori che nella maggior parte dei casi prestano la propria attività da vent’anni. Quindi in attesa di ricevere chiare e tempestive rassicurazioni in ambito regionale, tutte le ipotesi di contestazione restano sul campo, dalla proclamazione dello stato di agitazione ad azioni ben più incisive e mirate".

Nella circostanza la FSI-USAE riconosce all’attuale amministratore Massimo Russo la profusione del massimo sforzo nella ricerca di istituti e accordi contrattuali volti a tutelare i lavoratori precari, ma ci sono limiti che sfuggono all’azione dell’amministratore e incontrano altri attori che in questa sede sono chiamati a svolgere il proprio"
 

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