Manifestazione contro l’inceneritore di Borgo Tressanti del 10 dicembre 2011

Il Comitato esprime soddisfazione per la presenza di Paul Connett, autentico guru dell’ambientalismo, punto ineluttabile di riferimento per quanti, oggi, lottino per l’affermazione di nuove strategie di gestione del ciclo dei rifiuti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

inceneritore-3La mobilitazione contro l’impianto di incenerimento della famiglia Marcegaglia è necessaria ed improrogabile. Non permetteremo a nessuno, men che meno a chi conta di fare affari sulla nostra pelle, di venire ad impiantare fabbriche di morte sulle nostre terre”. È questa la posizione con cui il Comitato contro gli inceneritori di Foggia ha deciso, oggi, a seguito di un’assemblea, di aderire alla manifestazione di sabato 10 dicembre indetta dal Comitato provinciale con sede a Cerignola.

Il nostro è un doppio no. No alle strategie annessorie del capitalismo selvaggio rappresentato dal gruppo Eta. E no alle tattiche dis-ambientali di certi gruppi pseudo compassionevoli verso i nostri problemi”, il commento del portavoce del sodalizio del capoluogo, Michele Solazzo.

Una posizione scontata, questa del comitato, che non è mai stata soggetta a ripensamenti. “Le nostre voci – continua Solazzo – si uniranno a quelle provenienti dagli altri centri della provincia e della regione per chiedere politiche immediate che vadano, dritte, nella direzione dell’attivazione di un sistema di raccolta differenziata spinta. Fermo restando che, l’orizzonte, è quello dei rifiuti zero. E che, questa meta, complessa, richiede l’impegno non soltanto delle istituzioni, ma di tutta la società civile”.

Il Comitato esprime soddisfazione per la presenza di Paul Connett, autentico guru dell’ambientalismo, punto ineluttabile di riferimento per quanti, oggi, lottino per l’affermazione di nuove strategie di gestione del ciclo dei rifiuti. “Auspico – chiosa Solazzo – che, con la giornata di sabato, che deve essere considerata come un trampolino di slancio e non come un punto d’arrivo, si apra una nuova fase di discussione fra i soggetti del territorio impegnati in questa battaglia. Noi di Foggia siamo stati considerati poco nell’organizzazione della giornata, pur avendo ottenuto, in pochissimo tempo, ed in silenzio, ottimi risultati a livello ufficiale, quali la convocazione di un tavolo tecnico sulla questione Fenice ed un incontro con l’Assessore alla sanità della Regione Puglia, Tommaso Fiore”. 

Con il comitato, aderisce, con identiche motivazioni, anche la Federazione provinciale dei Verdi Ambiente e Società. Il suo sì è stato espresso dal referente, Mimmo Di Gioia.

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