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Economia Bosco Incoronata

Incendio Bosco Incoronata, Legambiente: "Proteggiamo il Parco da interessi economici"

Il presidente del Circolo Gaia, Tonino Soldi: "Bisogna procedere rapidamente all'approvazione del Piano del Parco, per evitare che l'area protetta venga sottratta ai foggiani in nome di mire espansionistiche di mega strutture pseudo turistico/acquatico/balneari/ricettive"

“L'incendio che ha distrutto circa 15 ettari di sottobosco il 1° novembre è un attacco violento al Parco Regionale dell'Incoronata, sicuramente di natura dolosa in quanto l'incendio è partito da diversi punti. A chi giova questo?”

E’ questo l’interrogativo, amaro e disilluso, sollevato dal circolo Gaia di Legambiente, il cui primo pensiero è stato quello di ringraziare quanti – volontari compresi – hanno fatto in modo di “limitare i danni, che pure sono stati enormi e sono il segnale che qualcosa sta accadendo”.

“L'abbandono ed il degrado del bosco sono l'indicatore della non cura del polmone verde della città, che avrebbe dovuto essere il volano dello sviluppo sostenibile della nostra città. E' bene ricordare che ad oggi non sono stati redatti ancora gli strumenti di pianificazione (Piano del Parco e Regolamento), ma si continua a perdere tempo con proposte di riperimetrazione”.

“L’aspetto più inquietante è che queste proposte vengono da parte di soggetti privati i cui pur legittimi interessi hanno poco a che fare con la tutela della natura: con questa logica, infatti, non si riuscirebbe mai a porre un punto fermo all’istituzione di un’area protetta”, spiega il presidente del circolo Tonino Soldo.

FOTO | Foggia, incendio Bosco dell'Incoronata 1 Novembre 2013

L'invito che Legambiente fa, dunque, è quello di procedere rapidamente all'approvazione del Piano del Parco, del Regolamento e del Piano Pluriennale Economico e Sociale "in modo da evitare che interessi altri possano fare in modo che l'area protetta venga sottratta ai cittadini foggiani, considerando le mire espansionistiche di mega strutture pseudo turistico/acquatico/balneari/ricettive il primo dei quali da edificare nei paraggi dell’attuale svincolo autostradale ubicato sulla Foggia – Manfredonia e il secondo invece da edificare nei pressi del costruendo svincolo autostradale ubicato in prossimità dell’area industriale di Borgo Incoronata”.

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