Via Lanza: ci si dimentica dell'edicola, ora servono altri 5mila euro per ricollocarla

E’ del 2 maggio scorso la determinazione dirigenziale a firma del dirigente dell’Area Tecnica Paolo Affatato, avente ad oggetto un “affidamento di incarico professionale per la ottimizzazione di interventi di arredo urbano”

Ci sono vicende che più di ogni altra assurgono a paradigma di quel modo di fare “all’italiana” di cui siamo talvolta grottescamente maestri. Siamo su via Lanza, a Foggia. Progetto di rifunzionalizzazione della principale arteria cittadina, che a breve diventerà una mega isola pedonale, così come voluto dall’amministrazione Landella.

Ebbene, è vero che il progetto ha superato ormai il milione di euro (causa varianti e aggiunte in corso d’opera, vedi l’adeguamento alle norme di sicurezza da 130mila euro tondi notiziato ieri da Foggiatoday) ma ci sono alcune spese che lasciano perplessi. Non tanto per l’entità (siamo nell’ordine dei 5mila euro), ma perché fotografano un procedere quasi schizofrenico, che, quando si pensavano acclarati alcuni aspetti, obbliga a tornare al punto di partenza. O quasi.

L'incarico da 5mila euro all'architetto Clemente

E’ del 2 maggio scorso la determinazione dirigenziale a firma del dirigente dell’Area Tecnica Paolo Affatato, avente ad oggetto un “affidamento di incarico professionale per la ottimizzazione di interventi di arredo urbano”. Praticamente,  a lavori quasi ultimati, bisognerà studiare come il progetto originario debba armonizzarsi con le norme in materia di tutela architettonica dei beni. E, segnatamente, come e dove collocare la preesistente edicola. Proprio così. La Soprintendenza, infatti, solo il 12 aprile scorso, con una nota, avrebbe comunicato all’Ente “di aver individuato, quali meritevoli di tutela, in quanto aventi valore artistico e storico, una serie di vie e piazze, oltre ad edifici già storicamente tutelati. Tra queste, via Lanza”, appunto. Pertanto, si legge in determina, “avendo cominciato i lavori dell’ultimo tratto si rende la necessità di un approfondito studio per il ricollocamento della preesistente edicola che dovrà, nelle caratteristiche architettoniche e di posizionamento, essere coerentemente ed armonicamente inserita nel contesto della intera isola pedonale”. Ci stiamo chiedendo oggi, dunque, dove mettere l’edicola. 

Ma non è solo la tempistica che lascia perplessi o il non aver considerato il collocamento dell’edicola a tempo debito, in fase di redazione del progetto. Quanto (in aggiunta), la circostanza che l’incarico viene affidato allo stesso professionista che già in passato aveva lavorato al supporto e alla assistenza qualificata dell’arredo urbano relativamente al progetto di via Lanza, ossia all’architetto Antonio Clemente, che, a questo punto, non si comprende perché abbia omesso di valutare la collocazione della succitata edicola ed, essendo un professionista qualificato, l’armonizzazione non sia avvenuta a monte. In subordine, perché un intervento così dilatato nel tempo della Soprintendenza. Ma tant’è.

“Ritenuto quindi necessario – si legge - rivedere l’impianto complessivo dell’isola pedonale coerentemente con gli obiettivi architettonici funzionali del previgente progetto esecutivo; vista la specificità della materia di cui trattasi per cui occorre individuare uno specifico professionista dotato delle opportune conoscenze professionali tali da garantire una visione complessiva della normativa, della regolamentazione da applicarsi e di rispetto del contesto urbano; visto che con determina dirigenziale n.1441/2016 veniva affidato l’incarico professionale per attività di consulenza inerente alla redazione dei pareri, al supporto e all’assistenza qualificata sul tema dell’arredo urbano circa il progetto di rifunzionalizzazione di via Lanza all’architetto Antonio Alberto Clemente”, si rende opportuno “individuare lo stesso professionista vista la specificità della materia nonché in quanto conoscitore del progetto e non essendo presente all’interno dell’organico dell’Ente una figura in possesso dei requisiti necessari per lo svolgimento dell’indagine in questione”.

Oggetto dell’incarico, quindi: effettuazione di una attenta analisi dei lavori eseguiti nell’area pedonale di via Lanza per individuare, attraverso uno studio ed una progettazione architettonica, soluzioni di intervento finalizzate, alla luce del decremento delle aiuole e della necessità di riposizionamento della preesistente edicola, al mantenimento dell’originario impianto progettuale”. Non è la somma in questo caso. Ma la sostanza.

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