Sabato, 23 Ottobre 2021
Economia

Asl di Foggia, incarico “scandaloso” da 95mila euro. Di Fonso: “Informerò la Corte dei Conti”

Massimiliano Di Fonso manderà la delibera alla Corte dei Conti, che pone una serie di interrogativi e sulla questione interroga il direttore generale Vito Piazzolla

Finisce sul tavolo della Corte dei Conti la delibera n.912 del 12 dicembre 2015 con cui l'Asl di Foggia ha conferito un incarico a tempo indeterminato di dirigente infermieristico per una somma di quasi 100mila euro. 95mila, per la precisione, di cui ha beneficiato G.G., seconda degli idonei nella graduatoria stilata dalla Asl BAT, il cui trasferimento presso l'Asl di Foggia è stato reso possibile grazie dall'accordo - previsto dalla legge - stilato tra le due aziende sanitarie per l'utilizzo di "graduatorie concorsuali di altre amministrazioni" (procedura fattibile a due condizioni: l'ente richiedente non deve disporre di graduatorie valide in merito e "purché la medesima graduatoria riguardi concorsi banditi per la copertura di posti inerenti lo stesso profilo e categoria professionale"). Ma per l'Usppi le cose non starebbero proprio così e si prepara ad inviare tutto alla magistratura contabile.

La denuncia e a firma del segretario provinciale, Massimiliano Di Fonso. Nel mirino finisce anzitutto la procedura, giudicata "discutibile" in materia di assunzioni ("la legge finanziaria  non permetteva lo scorrimento della graduatoria concorsuale decreto legge n. 101 del 31/08/2013"), non accompagnata da una intesa preliminare tra le due ASL e ad personam. Vi è da dire che l'Asl di Foggia, come da delibera richiamata, era nelle condizioni di chiamare la figura professionale in questione essendo stata destinataria, con leggi regionali, di deroghe ai divieti di assunzione per specifiche figure.

Ma "deroghe o non deroghe", Di Fonso si scaglia anche contro la cifra, giudicata esorbitante per un incarico del genere: "tre volte il costo di un infermiere di ruolo e solo qualche migliaia di euro annua inferiore a quella del direttore generale" scrive il sindacato, per il quale si sarebbe oltremodo aggravato il bilancio della ASL, tanto più che - continua - l'azienda sanitaria foggiana già aveva al suo interno figure spendibili. Non solo, infatti, sarebbe stato "defenestrato il Dai Giuseppe Chiodo che ricopriva precedentemente il posto, nonostante fosse vincitore di un avviso pubblico di Dirigente Sanitario, in possesso dei requisiti previsti per legge, e già dipendente della ASL Fg" ma si sarebbe elusa la procedura di avviso pubblico interno che avrebbe dato "l'opportunità za tanti altri infermieri della  ASL Fg in possesso dello stesso titolo, senza appesantire così il bilancio di un ulteriore costo annuo".

Interrogativi, insomma, che secondo l'Usppi "adombrano la giusta ed oculata amministrazione di un ente pubblico". "Chiediamo a Piazzolla di fare chiarezza - conclude il sindacato -, per la tutela dei lavoratori dipendenti e delle loro giuste aspettative, per il ripristino della regolarità delle procedure e per non creare danno alla collettività". 

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