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Il taglio del nastro

Il taglio del nastro

Riconversione del "San Giacomo": ecco il nuovo Poliambulatorio di Torremaggiore

Un nuovo tassello nel quadro di riconversione dell’ex stabilimento ospedaliero. Tra gli ambulatori, quello per la riabilitazione perineale femminile, voluto dal Tavolo Tecnico per la Salute e la Medicina di Genere della ASL di Foggia

Un nuovo poliambulatorio specialistico, ubicato all’interno del “Presidio Territoriale di Assistenza San Giacomo”, risultato del processo di riconversione dell’ex stabilimento ospedaliero. E’ quello consegnato alla città dall’Asl Fg che raccoglie la soddisfazione del direttore generale di Attilio Manfrini: “Il presidio ospedaliero è diventato struttura territoriale: questo passaggio non significa diminuire l’assistenza, ma aumentarla e migliorarla. È stimato che solo il 13% della popolazione ha bisogno di soddisfare le proprie necessità di salute in un ospedale. Il restante 87% presenta esigenze che possono trovare risposta a pieno nell’assistenza ambulatoriale. Per tale ragione, ad un numero maggiore di strutture territoriali corrisponderanno servizi migliori per i cittadini”.

A consegnare i locali, il responsabile del procedimento, Pippo Liscio, che ha ringraziato in modo particolare tutta la squadra dell’Area Tecnica aziendale, impegnata nella organizzazione della ristrutturazione. Il nuovo poliambulatorio si estende per circa 1500 metri quadri, in gran parte distribuiti al piano terra, nei locali in precedenza occupati dai reparti di pediatria e medicina e dall’ufficio invalidi. I lavori hanno beneficiato dei finanziamenti FESR 2007-2013 che ammontano a 1 milione di euro. Di questi, 675.000 sono stati utilizzati per la ristrutturazione, il resto è servito per l’acquisto di attrezzature e arredi. Un’ultima tranche sarà destinata infine alla ristrutturazione dei locali dell’ex CUP che ospiteranno il consultorio familiare. 

Per il taglio del nastro si è scelto l’ingresso principale del San Giacomo, per troppi anni chiuso al pubblico. “E’ il segno della riapertura delle porte – ha commentato Laura Moffa, responsabile del PTA - un tornare a nascere. Il San Giacomo, in realtà, già da decenni non era più un ospedale nel senso corretto del termine. Questa struttura è stata per anni una landa desolata, oggetto di depredazione da parte di molti. Grazie a questa direzione ha ripreso a vivere e a riempirsi di contenuti”. Attualmente sono già attive presso il Poliambulatorio nove attività specialistiche: oculistica, neurologia, dermatologia, geriatria, endocrinologia, urologia, chirurgia generale, cardiologia diagnostica e strumentale, otorinolaringoiatra. Di prossima attivazione saranno l’ambulatorio di ginecologia e quello per la riabilitazione perineale femminile. Quest’ultimo, fortemente voluto dal Tavolo Tecnico per la Salute e la Medicina di Genere della ASL di Foggia, offrirà un’assistenza di tipo ginecologico per l’incontinenza primaria attraverso attività di la riabilitazione del pavimento pelvico.

Il Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) San Giacomo, così come previsto dalle disposizioni regionali di riordino e in particolare coerentemente alla delibera regionale n.427 del 11.03.2015, si presenta come una vera e propria cittadella della salute. Vede la concentrazione di molti servizi distrettuali sia di diagnostica specialistica che di cure ambulatoriali, il punto di primo intervento della postazione 118 per una copertura assistenziale nell’arco delle 24 ore, il Laboratorio Analisi (che svolge le attività di Laboratorio Territoriale, intercettando le esigenze di patologia clinica di tutto l’ambito distrettuale, escluso San Severo, articolandosi con un Centro Prelievi in ogni presidio dei comuni del Distretto (Torremaggiore, San Paolo di Civitate, Serracapriola, Chieuti, Apricena, Lesina e Poggio Imperiale), il Servizio di Radiologia (che oltre a quella tradizionale, esegue prestazioni senologiche (mammografie ed ecografie mammarie), nonché strutture di degenza quali l’hospice (con 8 posti letto attivi), l’UDT (con 9 posti letto attivi).

Il PTA di Torremaggiore accoglie anche attività di prevenzione: ambulatorio vaccinale, medicina legale e fiscale; articolazione locali dei servizi dipartimentali (attività di salute mentale, dipendenze patologiche, servizi veterinari, assistenza protesica); CUP e casse ticket, servizi amministrativi ai cittadini (quali esenzioni ticket per reddito e patologia, servizio scelta e revoca del medico, assistenza sanitaria all’estero, ecc), servizi autorizzativi distrettuali in tema di SAD (Assistenza sanitaria domiciliare), ADP (Assistenza domiciliare Programmata), autorizzazioni presidi per diabetici, Ossigenoterapia, rilascio libretti celiaci. Annesso alla struttura hospice è attivo, infine, un ambulatorio di ematologia. Il Poliambulatorio è stata simbolicamente consegnato direttamente al sindaco, Costanzo Di Iorio, che ha sostenuto la scelta di una sanità estesa al territorio auspicando una continua implementazione delle attività in modo tale da accogliere sempre più l’utenza, non solo di Torremaggiore ma anche dei comuni afferenti per decongestionare i reparti e il pronto soccorso dell’ospedale di San Severo. 

Al taglio del nastro, infine, non ha voluto mancare l’europarlamentare Elena Gentile, durante il cui assessorato alla Sanità erano partiti i lavori di riconversione delle strutture ospedaliere: “In Puglia abbiamo espresso in maniera migliore la nuova percezione della sanità del Paese: meno ospedali, di qualità crescente e tecnologicamente dotati, e la disseminazione sul territorio di strutture come questa che rispondono alla stragrande maggioranza della domanda di salute che nel territorio trova le risposte migliori. Un mio ringraziamento particolare va al direttore generale Manfrini per il lavoro svolto in un triennio reso difficilissimo dal piano di rientro, dalla spending review, dal blocco del turn over e delle assunzioni. Sono stati anni durissimi per noi che eravamo tra l’incudine dell’opinione pubblica e il martello di norme nazionali che per davvero hanno messo a dura prova l’intero sistema istituzionale. Però abbiamo portato a casa un grande risultato. Il ministero ha riconosciuto finalmente in questi giorni quanto fatto in Puglia risarcendola di risorse che saranno preziosissime per acquisire nuove professionalità e rispondere al turn over”.

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