L’Università di Foggia inaugura l’anno accademico. Link: “Contesteremo ministro”

Inaugurazione dell' anno accademico presso l'Aula Magna ‘Valeria Spada ‘ del Dipartimento di Economia dell' Università di Foggia. L' ospite illustre dell'evento sarà il ministro Stefania Giannini

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Come studenti universitari e medi, presidieremo l' Aula Magna raccontando le storie di una scuola e di una Università non più a misura di studente. Saremo con i ragazzi e le ragazze che hanno appena vissuto l'esperienza pressante dei test d'ingresso coincisi con il periodo pre-maturità, che hanno affrontato non solo le ordinarie difficoltà della vita scolastica, ma anche un ostacolo in più all’accesso all’istruzione universitaria.  

Il numero chiuso oggi non solo è un sistema che spaccia per meritocratica una selezione ingiusta ed iniqua, ma è anche un sistema controproducente (infatti secondo le stime OCSE l’Italia è uno dei paesi col più basso numero di laureati in medicina). Contesteremo i test invalsi, ovvero dei test non oggettivi, che poco hanno a che fare con il piano di studi e che non mirano a parificare le condizioni di partenza ma unicamente a riprodurre le disparità, a misurare e sminuire le personalità degli studenti.

Contesteremo la Ministra e l’idea di formazione che sostiene, di certo non in controtendenza rispetto a quella dei suoi predecessori. La Giannini si è infatti più volte dichiarata favorevole alla politica dei tagli effettuata in questi anni a danno dell’università pubblica e al prestito d’onore (forma di finanziamento degli studi basata sull’indebitamento privato tipica del mondo anglosassone e introdotta in Italia con risultati per ora fallimentari: nel 2011/2012, per citare l’ultimo dato a disposizione, solo 504 studenti in tutta Italia ne hanno fatto richiesta).

Esporremo il perché della nostra contrarietà a determinati provvedimenti che non hanno fatto altro che smantellare e privatizzare il sistema universitario pubblico. Noi continuiamo e continueremo a rivendicare il diritto ad un' università ed una scuola pubblica, libera e di qualità e per far sì che ciò avvenga gli atenei e le scuole devono essere considerati risorse da finanziare e non voci di spesa da tagliare. Vi invitiamo tutti a partecipare attivamente alla nostra iniziativa per tutelare il diritto allo studio e in difesa del nostro futuro.

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