Salgono Imu e Tares: per i foggiani le tasse saranno più care

La nuova tassa sui rifiuti costerà il 18% in più. A farne le spese maggiori saranno le famiglie numerose e le attività produttive e commerciali

Comune di Foggia

E’ ufficiale. Le tasse saranno più care per i foggiani a partire da dicembre. Colpa delle nuove tipologia di tributi deliberate a Roma ma anche e soprattutto della procedura antidissesto in corso al Comune. La giunta ha approvato il bilancio di previsione che dovrà essere in aula entro il 30 novembre.

Salgono Imu e Tares, la nuova tassa sui rifiuti che costerà il 18% in più: il nuovo piano finanziario Amiu passa da 22,5 a 26 milioni di euro,  comprensivo di ecotassa (che cresce più basso è il livello di differenziata) ed i costi di gestione della discarica.

Lo sforzo del titolare del Bilancio, fa sapere l’assessore Rocco Lisi, è stato quello di bilanciare il peso sulle varie categorie, nel rispetto del principio che sottende la TARES (chi più inquina più paga). A farne le spese maggiori saranno le famiglie numerose e le attività produttive e commerciali.

Le aliquote deliberate ieri prevedono uno scostamento minimo per le famiglie fino a 3 persone, oltre i 4 componenti l’aumento va dal 10 al 15%. Ma la stangata maggiore la avranno alcune tipologie di utenze non domestiche: su tutti ristoranti, mercati ortofrutticoli e studi professionali ai quali la bolletta raddoppierà praticamente. Si va da un aumento del 100 % fino al 130%.

Meno salassati artigiani e negozi, che dovranno sborsare aumenti dal 30 al 50%. Sale anche l’Imu: se le seconde case erano già al massimo (10.6), l’aumento scatta per anche per prime abitazioni, portate al 6, a prescindere dal fatto che il tributo non si pagherà (consentirà maggiori rimborsi dallo stato). Confermati gli incrementi anche per alcuni servizi a domanda individuale (mense scolastiche, scuole materne, etc.) mentre vengono rivisti al ribasso tutti i contratti di servizio, dalle pulizie alle manutenzioni ai fitti.

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Lisi conferma: “possibili emendamenti in alcuni casi – vedi Tares - ma a Saldi invariati” ed in tempi stretti: la manovra va chiusa a fine mese. E con la campagna elettorale alle porte i mal di pancia cominciano a farsi sentire tra i partiti. Consapevoli però che strade alternative non ve ne sono:  o si approva il pacchetto o si va a casa tutti, anticipatamente. 

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