Economia

Il Covid non ferma la voglia di investire dei foggiani: sono nate 3628 nuove imprese, ma hanno chiuso in 3314

In Puglia si registrano 19.435 nuove iscrizioni e 16.402 cessazioni per un saldo di 3.033. In provincia di Foggia sono nate 3.628 nuove imprese, mentre 3.314 hanno cessato l'attività. Saldo positivo di 314

Nati e mortalità delle imprese Circa 292.000 iscrizioni e 273.000 cessazioni al Registro delle imprese nel 2020, con un saldo che fa segnare un +0,32%. L’andamento demografico dell’imprenditoria italiana è apparso, lo scorso anno, complessivamente caratterizzato da una diffusa incertezza sull’evoluzione della pandemia.

Il risultato, secondo i dati Unioncamere/Infocamere, è che le imprese nate nel 2020 sono state 292.308. A fronte di queste, nello stesso periodo hanno definitivamente chiuso i battenti 272.992 attività. Normalmente le cancellazioni di attività dal Registro delle imprese si concentrano nei primi tre mesi dell’anno ed è in questo periodo che si attendono le maggiori ripercussioni della crisi dovuta alla pandemia.

A fine dicembre 2020, pertanto, lo stock complessivo delle imprese esistenti ammontava a 6.078.031 unità.

Rispetto all’anno precedente, quindi, la rilevazione Movimprese segnala che le iscrizioni sono diminuite del 17,2%. Parallelamente, le cessazioni hanno fatto segnare un calo del 16,4%.

La forte contrazione dei flussi di iscrizioni e cancellazioni delle imprese suggerisce dunque cautela nella quantificazione delle conseguenze del forzato rallentamento delle attività in molti settori economici. A stabilire l’entità degli effetti prodotti nel 2020 dalla crisi pandemica sul tessuto imprenditoriale, come già rilevato, sarà peraltro utile attendere le risultanze del primo trimestre dell’anno in corso. Tradizionalmente, infatti, molte comunicazioni di chiusura dell’attività pervenute al Registro delle Imprese negli ultimi giorni dell’anno vengono statisticamente conteggiate nel nuovo anno. 

In Puglia si registrano 19.435 nuove iscrizioni e 16.402 cessazioni per un saldo di 3.033. Al 31 dicembre le imprese sono 382.535 per un tasso di crescita dello 0,80%, dello 0,03% rispetto al 2019

In provincia di Foggia sono nate 3.628 nuove imprese, mentre 3.314 hanno cessato l'attività. Saldo positivo di 314 pari allo 0,43%

La nota della Camera di Commercio

Anche in Provincia di  Foggia, come nel resto d’Italia, nel 2020 sono calate in modo significativo tanto le iscrizioni che le cessazioni al Registro delle imprese. L’andamento demografico dell’imprenditoria, anche in Capitanata, appare complessivamente caratterizzato da una diffusa incertezza sull’evoluzione della pandemia e  sui suoi effetti economici.

Il risultato è che in provincia di Foggia le imprese nate nel 2020 sono state in totale 3.628 mentre le cessazioni si sono fermate a 3.314 con un saldo comunque positivo di 314 unità e un tasso percentuale di crescita di + 0.43%. La media nazionale è stata pari a un + 0.32% mentre quella regionale si è attestata ad un +0,80% con un saldo complessivo in Puglia di + 3.033 imprese.

Lo stock complessivo di imprese in provincia di Foggia al 31 dicembre 2020 risulta essere quindi di 72.463 unità, mentre in Puglia è di 382.535 imprese.

Se si analizzano i dati relativi alla forma giuridica delle aziende si constata che in Provincia di Foggia i numeri positivi scaturiscono da un aumento del numero di società di capitali che presentano un saldo positivo di 635 imprese, mentre sono negativi i saldi di tutte le altre forme giuridiche (società di persone, ditte individuali, altre forme).

Rispetto all’anno precedente la rilevazione evidenzia  che le iscrizioni  per la Provincia di  Foggia sono diminuite del 14,8% (contro una media nazionale del 17,2%). A livello nazionale il calo massimo storicamente registrato negli ultimi quindici anni è stato del -6,1% nel 2009 a ridosso della grande Crisi. In linea con la media nazionale le cessazioni che hanno fatto segnare un calo del  16,7% a fronte del -16,4% in Italia. 

La forte contrazione dei flussi di iscrizioni e cancellazioni delle imprese suggerisce cautela nella quantificazione delle conseguenze del forzato rallentamento delle attività in molti settori economici. Per stabilire l’entità degli effetti prodotti nel 2020 dalla crisi pandemica sul tessuto imprenditoriale, sarà peraltro utile attendere le risultanze del primo trimestre dell’anno in corso. Tradizionalmente, infatti, molte comunicazioni di chiusura dell’attività pervenute al Registro delle Imprese negli ultimi giorni dell’anno vengono statisticamente conteggiate nel nuovo anno.

Il commento del presidente Damiano Gelsomino

Le prospettive per sistema impresa che emergono  da questi dati sono  preoccupanti e per questo si rende necessario nei prossimi mesi stringere quel patto di fiducia tra cittadini e tessuto imprenditoriale locale, lanciato nel corso dell’ultimo Consiglio Camerale,  in quanto solo con  il sostegno  di tutti dato alle aziende della nostra provincia  si potrà dare una  possibilità di futuro a tutti e  potrà esserci una possibilità di  ripresa post pandemia per questo territorio”. 

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