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Impianto solare a San Severo, il Comune precisa: “Progetto bocciato già due volte, ma la situazione va monitorata”

Il Comune, dopo aver espresso parere non favorevole, ma "è necessario monitorare la procedura, affinché a livello ministeriale si tengano in debito conto le caratteristiche di pregio dell'area interessata"

Negli ultimi giorni gli organi di stampa si sono occupati della possibile realizzazione, nell’agro di San Severo, di un impianto solare termico. Sul caso l’Amministrazione comunale fa delle precisazioni: “In relazione al progetto di impianto solare termodinamico a concentrazione proposto dalla società 3SP, il Comune di San Severo aveva già espresso parere non favorevole alla sua realizzazione nell’ambito del procedimento di VIA provinciale conclusosi a gennaio 2018. Nell’occasione pareri negativi venivano espressi anche dalla Soprintendenza Belle Arti, Archeologia e Paesaggio e dal Comitato VIA della Provincia di Foggia.

A seguito di modificazioni normative sopravvenute in materia di VIA che attribuiscono allo Stato la competenza per impianti di grandi dimensioni, la società ha riproposto il progetto al Ministero dell'Ambiente.

Il Comune di San Severo ha così riconfermato entro i termini previsti dalla legge il parere non favorevole alla realizzazione dell'intervento ribadendo che l’estensione e la tipologia dello stesso sono in palese contrasto con la disciplina del Piano Urbanistico Generale, che classifica l'area interessata quale “Contesto agricolo pregiato".

La superficie complessivamente occupata dall'impianto risulterebbe superiore a 100 ettari ed oltre all’installazione di numerosissimi eliostati - specchi riflettenti mobili, alti oltre 9 metri se in posizione verticale-, include la elevazione di una torre in cemento armato (larga 13,5 x 13,5 metri e alta 125 metri).

Purtroppo la competenza per la Valutazione di Impatto Ambientale è stata riportata allo Stato, altrimenti il procedimento si sarebbe già concluso definitivamente a gennaio con il diniego da parte della Provincia di Foggia; pertanto è necessario monitorare la procedura, affinché a livello ministeriale si tengano in debito conto le caratteristiche di pregio dell'area interessata e l’impatto notevole che l'intervento avrebbe sull'ambiente”.

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