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Martedì, 24 Maggio 2022
Economia

Bye bye Gargano, oltre 100mila russi in meno l'estate prossima in Puglia: pochi stranieri e gravi ripercussioni

La prossima estate potrebbero verificarsi meno arrivi dall'Estero. Secondo Coldiretti 106mila russi in meno. La mancanza di vacanzieri avrà ripercussioni sulle spese per alimentazione, alloggio, trasporti, divertimenti e shopping

Chi la prossima estate pagherà il prezzo più alto della guerra è certamente la Puglia, la regione d'Italia dalle acque più limpide e tra le mete più ambite in assoluto con la Sardegna, la Sicilia e la Toscana. Dopo l'emergenza sanitaria, il conflitto russo-ucraino provocherà gravi conseguenze in termini di perdite economiche, tanto sul Gargano quanto nel Salento e nel resto della regione a sei province. 

Secondo un'analisi condotta da Coldiretti Puglia sui flussi turistici dalla Russia, saranno più di 106mila i visitatori che non arriveranno in regione a causa della guerra. "Per la Puglia si tratta di una perdita importante anche perché i russi hanno tradizionalmente una elevata capacità di spesa". Per Filippo De Miccolis Angelini, presidente di Terranostra Puglia, associazione agrituristica di Coldiretti, è "necessario sostenere il settore turistico". "Servono - sostiene - misure nazionali e regionali per garantire la sostenibilità economica e occupazionale delle strutture".

Prima dell'avvento del Covid, secondo i dati di Yandex, il principale motore di ricerca russo, il brand 'Puglia' era cresciuto del 240%. D'altronde le ricerche relative solo al termine "Puglia" in russo, erano state di 2.037 nel luglio 2017 e di 23.940 nel 2018 dello stesso mese. Il trend positivo di crescita aveva mostrato un boom di turisti russi in Puglia nel 2019, grazie anche ai nuovi collegamenti diretti attivati con la compagnia Pobeda con la tratta Mosca Vnukovo-Bari o ai voli diretti attivati della compagnia S7 Airlines da e per Mosca Domodedovo. 

Secondi soltanto ai cinesi in termini di capacità di acquisto, la fascia di viaggiatori d'affari e professionisti sceglieva per il 58% hotel a 4 e 5 stelle e categoria lusso. Le famiglie con bambini alberghi 4 e 5 stelle nel 40% dei casi, hotel a 3 stelle nel 45% dei casi secondo il rapporto congiunto ambasciate-consolati Enit 2017. Un rapporto di hotelmag.it segnala che la propensione dei viaggiatori dalla Russia a spendere fa scegliere esercizi alberghieri nell'80,6% dei casi, il 45% dei quali si orienta sull'extralusso.

C'è però il forte rischio che migliaia di altri turisti stranieri non si sposteranno per via delle guerra e dell'incremento dei costi. Europei la stragrande maggioranza dei vacanzieri pugliesi: generalmente provengono perlopiù da Francia, Germania e Svizzera (con Liechtenstein), Regno Unito e Paesi Bassi.

La mancanza di vacanzieri avrà ripercussioni sulle spese per alimentazione, alloggio, trasporti, divertimenti e shopping. Coldiretti evidenzia infatti che il cibo  è diventato la voce principale del budget delle famiglie in vacanza in Puglia con circa un terzo della spesa di italiani e stranieri destinato alla tavola per consumare pasti, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche, un tesoro che può contare su 13 bevande analcoliche, distillati e liquori, 24 carni fresche e loro preparazione, 1 condimento, 17 formaggi, 1 olio extravergine aromatizzato, 120 prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati, 79 paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria, 43 prodotti della gastronomia, 9 preparazioni di pesci, molluschi e crostacei e tecniche particolari di allevamento degli stessi, oltre a 4 prodotti lattiero caseari, la ricotta fresca, la ricotta forte, la ricotta marzotica leccese e la ricotta salata o marzotica".  Gli arrivi dall'estero sono determinanti anche per gli agriturismi dove gli stranieri - conclude Coldiretti Puglia - rappresentavano oltre il 40% delle presenze totali prima della pandemia"

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