Giovedì, 28 Ottobre 2021
Economia

Il grano sbarca a Piazza Affari, mercato farà perno su silos di Foggia

Con Agrex il primo future europeo sul grano duro sarà scambiato il prossimo 21 gennaio. "Dare stabilità dei prezzi in tutta la filiera"

Trent'anni dopo i futures sul succo di arancia che hanno deciso le fortune di Eddie Murphy in 'Una poltrona per due' di John Landis, debuttano a Piazza Affari i derivati sul grano duro. Uno strumento finanziario inedito per l'Italia, dato che esistono contratti di acquisto analoghi in Canada, grande produttore mondiale di grano duro, mentre a Parigi sono scambiati futures su grano tenero e sul mais.

Che la finanza guardi all'agricoltura non è una novità, come dimostra il precedente illustre dei futures sul Brunello di Montalcino, anche se in quel caso si tratta di acquistare lotti di vino direttamente dal produttore quando il nettare di Bacco si trova ancora in cantina per la maturazione, senza transitare su un mercato regolamentato.

Con Agrex invece, il neonato segmento di Idem, mercato dei derivati di Borsa Italiana, il primo future europeo sul grano duro sarà scambiato per la prima volta il prossimo 21 gennaio e potranno acquistarlo tutti, dagli operatori con l'accesso diretto al mercato ai piccoli risparmiatori interessati a scommettere sulle materie prime tramite gli intermediari.

Soddisfatti i produttori di pasta, che, come ha affermato Ennio Arlandi - responsabile commodities di Borsa Italiana -  "hanno collaborato con noi per mettere a punto il nuovo strumento”. Abbiamo le materie prime - ha spiegato Vincenzo Divella, a.d. dell'omonimo gruppo pugliese, alla presentazione in borsa - e serve ora uno strumento per aver maggiore efficienza, come i contratti di filiera che abbiamo fatto con gli agricoltori ed i sementifici".

Emilio Ferrari, manager acquisti del gruppo Barilla, parla invece di "strumento utile per gestire la volatilità dei prezzi in un mercato difficile". L'obiettivo di Agrex, spiega l'a.d. di Borsa Italiana Raffaele Jerusalmi, è "dare visibilità all'industria e stabilità dei prezzi in tutta la filiera", dall'agricoltore al produttore di pasta.

Il nuovo mercato avrà come 'market provider' Casillo Commodities, mentre una serie di banche, da Imi ad Aletti, Akros e Directa Sim, faranno da 'liquidity provider'. In pratica garantiranno la liquidità dei contratti. Il mercato farà perno su un silos di raccolta a Foggia con una capacità di 240.000 tonnellate, che saranno oggetto di contratti di acquisto da almeno 50 tonnellate.

Per Piazza Affari si tratta di una prima scommessa, poi, come afferma Nicolas Bertrand, responsabile Mercati azionari e Derivati della Borsa, "si potrà aprire ad altri prodotti agricoli", anche se per ora è azzardato fare ipotesi concrete.


(ANSA)

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