Sosta tariffata, Mainiero su tutte le furie accusa: "Ataf scomparirà entro il 2017"

Il capogruppo di FdI-AN: "Scaricare su Ataf in maniera rocambolesca questi lavoratori, seppur ancora non si riesce a scorgerne la modalità serve a prendere tempo. la non sostenibilità dell’operazione è nei fatti"

Giuseppe Mainiero

“Con Landella l’ordinaria amministrazione si trasforma sistematicamente in emergenza”. Duro affondo di Giuseppe Mainiero, capogruppo di Fratelli D’italia – Alleanza Nazionale. ”Che l’offerta tecnica di Apcoa assorbisse solo 70 delle 92 unità impiegate per il servizio di sosta tariffata era cosa nota; la società si è aggiudicata l’affidamento attraverso una offerta tecnica esplicita sul punto, ma sul punto si è sempre taciuto come se il giorno della sottoscrizione dei contratti potesse essere protratto all’infinito”.

“Accorgersi solo ora che ben 22 operatori della sosta non avrebbero più trovato impiego serve solo a Landella ed al suo CdA per continuare l’opera di demolizione di Ataf Spa intrapresa già con la firma dell’accordo sindacale, alla vigilia delle elezioni regionali, che modificava i tempi accessori degli autisti, aumentandoli da 20 a 28 minuti vanificando di fatto, violandolo, il piano di efficientamento licenziato dal Consiglio comunale nel settembre del 2014”.

Continua Mainiero: “Scaricare su Ataf in maniera rocambolesca questi lavoratori, seppur ancora non si riesce a scorgerne la modalità, una nuova cooperativa, attraverso società interinale, o chissà quale altra diavoleria  escogiteranno queste menti geniali del management aziendale, serve esclusivamente a prendere tempo”. Mainiero, infatti, evidenzia come “la non sostenibilità dell’operazione è nei fatti, il bilancio 2014 dell’azienda è accompagnato da una relazione dei revisori che seppur  in maniera “edulcorata” evidenzia lo stato di decozione dell’azienda”.

“Ma venendo ai conti - continua il consigliere - ipotizzare la copertura di questo ulteriore costo attraverso il trasferimento di quei servizi già internalizzati da un precedente piano industriale, adducendo il minor impiego di ore straordinarie significa non saper fare delle semplici addizioni e sottrazioni, posto che il numero delle ore straordinarie impiegato è un dato certo e non sufficiente neppure a coprire il più risibile dei contratti part time posto che gli operatori sono 22”. Ricorda Mainiero che “la vicenda non può essere derubricata, il Consiglio comunale è stato spogliato delle sue prerogative, sancite dal TUEL, per quanto concerne le società partecipate, ed Ataf Spa è partecipata dal Comune di Foggia al 100%, e sottoposta il vincolo del cosi detto controllo analogo, a cui il CdA e Direttore sono sovraordinati”.

Inoltre, precisa che “la stessa gara del servizio sosta tariffata, oltre che il già ricordato accordo sindacale, intervenendo pesantemente sui numeri del piano di ristrutturazione dell’azienda, andava preventivamente autorizzato dal Consiglio Comunale attraverso la presentazione di un nuovo piano industriale che CdA e direttore e sindaco avrebbero dovuto sottoporre al vaglio dell’Assise. Nulla di tutto ciò è accaduto”.

In conclusione, Mainiero ricorda “i ripetuti inviti da parte della Commissione Bilancio a cui non si è mai data risposta, ma solo sistematici rinvii”, e rinnova l’invito ai sindacati a “non rendersi complici di una condotta aziendale che porterà inevitabilmente alla scomparsa di Ataf entro il 2017, anno in cui il servizio del trasporto pubblico locale dovrà essere aggiudicato attraverso una gara. Con ogni evidenza, Landella, il CdA ed il management non metteranno l’azienda nelle condizioni di partecipare alla gara con una offerta competitiva, adottando quella strategia standard per privatizzare, che attraverso il taglio fondi, ci si assicura che le cose non funzionino, creando i presupposti per il consenso sociale alla privatizzazione”.

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