Economia

Assestamento di Bilancio, Mainiero critico: "Landella certifica il suo fallimento politico"

Il capogruppo FdI-AN: "Non si può prevedere al 30 novembre che il Comune incasserà 28 milioni per la Tari ed oltre 27 per l'Imu. Landella dovrà chiedere, di qui a poco, ulteriori sacrifici inasprendo ulteriormente le tasse”

Il Consiglio comunale di Foggia ha votato a maggioranza l’assestamento al Bilancio di previsione 2015. Ma non tutti sono pronti ed esaltare. Tra questi ultimi, ad esempio, c’è Giuseppe Mainiero, capo gruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, che appare particolarmente critico nei confronti di Landella&Co, con giudizi tranchant e che non lasciano spazio ad interpretazioni. “Con l'approvazione in ‘zona cesarini’ della proposta di variazione ed assestamento al bilancio di previsione 2015 approvato solo quattro mesi fa l'amministrazione Landella certifica il fallimento politico del suo nuovo corso: in un solo anno sono riusciti nel miracolo di riportare le lancette dell'orologio ai governi di centrosinistra che hanno debellato la stabilità finanziaria dell'Ente”.

Per il capogruppo di FdI-AN, “si è invertita la tendenza di risanamento che dal 2012 ha consentito al Comune di Foggia da uscire dalle ‘secche’ del dissesto finanziario, con l'adozione del "Salva Enti", opera, tra l'altro, poi proseguita dalla sua prima giunta di centrodestra nel 2014, di cui evidentemente ha smarrito la rotta inizialmente  intrapresa".

Ancora, Mainiero evidenzia come dopo il "riaccertamento straordinario dei residui" - propedeutico all'adozione della contabilità economico patrimoniale che ha consentito di cancellare i cosiddetti residui attivi, crediti di fatto non più esigibili - con questa manovra di assestamento si reintroducono, ovvero si mantengono, nel bilancio del Comune poste in entrata fittizie.

“Prevedere il 30 novembre, nell'anno 2015 volto ormai al termine, che il Comune incasserà 28 milioni per la Tari ed oltre 27 per l'Imu significa sostanzialmente sovrastimare le entrate per oltre 10 milioni, cosa tra l'altro già segnalata ai primi di novembre quando era chiaro dall'andamento delle entrate e che bisognava correre ai ripari riducendo la spesa. L'unica inevitabile conseguenza sarà quella che, Landella e la sua maggioranza, dovranno chiedere, di qui a poco, per il 2016, ulteriori sacrifici inasprendo ulteriormente le tasse, aumentandole, per coprire la spesa ormai fuori controllo”.

Nessun nodo politico è stato affrontato e risolto precisa Mainiero. Nulla per la riscossione, relativamente ai problemi di affidamento ad Aipa-Mazal; nulla per Ataf spa ,dove il CdA ed il management navigano a vista e l'azienda perde oltre un milione per la mancata manutenzione dei parcometri, ed un altro milione circa, per il cervellotico piano di viabilità, frutto di numerose ordinanze del sindaco post isola pedonale di via Lanza; nulla per il ciclo dei rifiuti, il cui costo, oltre 28 milioni di euro, dovrebbe essere coperto dalla tariffa Tari, e le cui entrate non superano i 20 milioni.

“Insomma, tutti nodi politici che una maggioranza non politica, come è quella che sostiene Landella, non riesce ad affrontare. Il sindaco faccia un regalo alla sua città - conclude Mainiero - azzeri la sua Giunta personale e ripristini un quadro politico di confronto. Foggia dovrà affrontare, nei prossimi mesi, problemi strutturali di ristrutturazione della spesa, con inevitabili ripercussioni sul livello e sulla qualità dei servizi, per il vero già scarsa, che le festività natalizie con i sui chioschi di legno ed i suoi concertini, non potranno cancellare”.

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