Domenica, 26 Settembre 2021

"Si sta male, siamo sottoterra". Da Corso Giannone monta la protesta dei parrucchieri: "Da domani pronti a riaprire"

Abusivi e zero ristori. Giò Forcella Parrucchieri alza la saracinesca e da domani è pronta a riaprire. Alla protesta simbolica si è unita anche la titolare di Parrucchieri Marika Rubano di via Vittime Civili

Oggi si apre in segno di protesta, se entro qualche ora non cambierà nulla, da domani la titolare di 'Giò Forcella Parrucchieri' riaprirà alle clienti, perché, spiega a Foggiatoday, "al Governo vogliamo dimostrare che si può lavorare in sicurezza come abbiamo sempre fatto, rispettando tutte le norme igienico-sanitarie".

Nel caso in cui "non vogliono farci riaprire" aggiunge -" devono però sostenerci, cosa che non sta accadendo". E infatti, secondo la titolare dell'attività di Corso Giannone, con il Governo Draghi di ristori non se ne vedrebbero, mentre con Conte "c'era l'elemosina dei 600 euro"

Annuncia che questa volta non potrà anticipare la cassa integrazione ai dipendenti: "Siamo sotto terra". E lancia l'allarme abusivi: "Hanno incentivato l'abusivismo dei colleghi che pur di vivere hanno dovuto continuare a lavorare porta a porta, nei garage e nei retro-bottega"

Forcella tiene duro: "Io ho una dignità, dopo 30 anni che pago le tasse, alzo la mia serranda". "Abbiamo perso almeno il 45% del nostro fatturato" precisa. "Il nostro lavoro è fatto con il cuore e con le mani, si sta male".

Alla protesta delle saracinesche alzate si è unita anche la titolare di Parrucchieri Marika Rubano di via Vittime Civili.

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