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Gino-Lisa, allungamento pista: il progetto esecutivo in consiglio comunale

Si dovrebbe partire a fine anno e terminare nel 2013. Per la realizzazione del progetto è previsto un finanziamento di 14mln di euro. Resta il nodo compagnie. A fine settembre scadranno i contributi regionali

Entro la fine del mese il progetto esecutivo per l’allungamento della pista del Gino Lisa arriverà in consiglio comunale. La conferma arriva direttamente da Palazzo di Città: Aeroporti di Puglia sarebbe pronta a depositare il progetto esecutivo (“questione di giorni“), quindi l’immeditato passaggio in consiglio per il via libera dell’assise e l’apertura della fase istruttoria per dar corso agli espropri.

Gli interventi - garantisce il sindaco, Gianni Mongelli - non fermeranno l’operatività dello scalo”. E la tabella di marcia lascia ben sperare: i lavori partiranno a fine anno e termineranno per la primavera 2013, quando la pista con i suoi 1800 metri (oggi ne conta meno di 1600) potrà finalmente accogliere gli Airbus 319 da 150 posti, quei charter utilizzati dalla maggior parte delle compagnie (Ryanair, EasyJet, Alitalia) e tanto attesi dagli operatori turistici.

Garanzie anche sulle risorse: 14milioni di euro di finanziamento annunciati nei mesi scorsi necessari alla realizzazione del progetto. Certo, resta il nodo compagnie. A fine settembre scadranno infatti i contributi regionali che assicurano oggi l’attività della Darwin con voli di linea da Foggia a Milano Malpensa, Torino e Palermo. Ma la compagnia sarebbe intenzionata a continuare e il sindaco resta fiducioso: “Stiamo lavorando – dice - d’intesa con Provincia ed altri enti”, in primis Regione Puglia e Adp.

Il rilancio dell’aeroporto passa, in ogni caso, dalla soluzione dell’annoso problema pista che, allo stato attuale, non consente l’atterraggio ed il decollo di voli charter turistici. Il che ha penalizzato moltissimo lo scalo foggiano nell’ultimo trentennio. La questione non chiama in causa soltanto AdP ma anche - se non soprattutto - le istituzioni locali. La sensazione è che in tutto questo tempo sia mancata una cabina di regia, che si sia navigato a vista. Sul problema si sono intrecciate competenze e persino progetti diversi, come quello di una nuova pista ortogonale.

Quindi la mobilitazione generale, con la discesa in campo dell’associazionismo e la nascita “Gino Lisa-San Pio” a difesa dello scalo. Ma la società aeroportuale stessa ha maturato ormai la convinzione che, anziché una pista ex novo costosissima, è opportuno allungare e riqualificare quella attuale. A questo punto la palla rimbalza nelle mani dell’amministrazione comunale.
 

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