Gino Lisa, Movimento di Idee: “Non sia una lotta tra Foggia e Bari”

“Ciò che invece crediamo vada sottolineato è l’importanza in sé dello scalo aeroportuale nel territorio foggiano laddove esso possa fungere da volano per la ripresa e lo sviluppo dell’economia di Capitanata”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

aeroporto Gino Lisa-2L’Associazione socio-culturale “Movimento di IDEE” diffonde la seguente nota in merito alla questione Gino Lisa ed alla mobilitazione ad esso relativa.

Particolare fermento, com’era lecito attendersi, a seguito dello stop ai voli dall’aeroporto Gino Lisa. Ormai da giorni è questo uno degli argomenti principali della stampa locale e soprattutto dei social network.  La questione è certamente di alto interesse per chiunque abbia a cuore le sorti della Capitanata. Naturalmente non si possono non sottolineare le gravi responsabilità della Regione Puglia, ed in particolare dell’attuale Amministrazione regionale, e soprattutto dei rappresentanti del territorio di Capitanata che siedono tra le file dell’attuale maggioranza e che si sono mostrati incapaci di dar voce a questa terra.

Adesso, la necessità di avere un aeroporto sul territorio foggiano pare essere il trait d’union per qualsiasi soggetto che esprime opinioni sull’argomento. Tale esigenza è ritenuta innegabile anche dalla nostra Associazione. E’ pur vero, però, che riteniamo altamente errato rappresentare la questione, come da più parti è stato fatto, alla stregua di una lotta Foggia Vs Bari e vedere l’attuale esito come una vittoria del capoluogo regionale sulla nostra città. Ciò che invece crediamo vada sottolineato è l’importanza in sé dello scalo aeroportuale nel territorio foggiano laddove esso possa fungere da volano per la ripresa e lo sviluppo dell’economia di Capitanata. Riteniamo, infatti, che l’Aeroporto debba essere per questo territorio non soltanto una comodità, bensì una fonte di occupazione, fonte di nuove prospettive, di nuove speranze, affinché attorno ad esso si crei un sistema in grado di determinare un’effettiva utilità in termini di crescita di questa terra.

Lo scalo aeroportuale tale e quale a com’era prima ed all’utilizzo che ne veniva fatto non pare certamente utile ad alcuna seria discussione mirante ad un reale e concreto sviluppo della Capitanata. Ed allora, è assolutamente necessario, se davvero si vuole l’aeroporto a Foggia, che questo sia meglio contestualizzato, che si crei attorno ad esso una rete di servizi ed una programmazione in grado di far sì che esso sia effettivamente una risorsa ed una fonte di sviluppo economico per tutto il sistema produttivo, turistico, ma anche sociale del territorio di Capitanata. Non bisogna dimenticare, infatti, che ciò per cui ci si sta lamentando è la soppressione di contributi pubblici. Ed allora, dato l’estremo bisogno che questo territorio ha di risorse, è assolutamente necessario che esse siano ben spese, e che vadano nella direzione che concretamente permetta una risalita. Dunque se parte di queste risorse debbono essere destinate allo sviluppo dell’aeroporto è essenziale che ci sia un discorso di sistema attorno ad esso, che coinvolga istituzioni (Regione, Provincia, Comune) e società civile, dall’imprenditoria al mondo universitario, passando per il non trascurabile apporto fornito dal cd. terzo settore.

In tal senso riveste senza dubbio grande interesse la riunione congiunta del Consiglio comunale e provinciale sul tema in questione che si terrà il 14 novembre prossimo. Sarebbe auspicabile che anche il mondo dell’associazionismo arrivi in tale sede con proposte concrete e realizzabili così da mostrare a tutti i soggetti istituzionali coinvolti la bontà di un’azione coordinata da parte di tutta la società civile.

Per ciò che concerne, invece, il movimento che spontaneamente è nato sul web per manifestare il dissenso avverso lo stop dei voli dal Gino Lisa riteniamo che esso sia certamente degno di attenzione, come pure lo è la manifestazione da essi organizzata per il prossimo 19 novembre. Ed allora, da sostenitori, consideriamo nobile lo scopo della protesta in quanto simbolico della volontà del popolo della Capitanata di unirsi su temi di rilievo per lo sviluppo del territorio. Per tale ragione crediamo sia altamente condivisibile purché esso resti scevro da argomentazioni demagogiche, focalizzi l’attenzione sul Gino Lisa, evitando il rischio che mettendo troppa carne al fuoco non si raggiunga alcuno degli obiettivi prefissati, e rifugga dallo scadere in attacchi indiscriminati ed irragionevolmente populisti.”
 

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