Gino Lisa, Miranda su sospensione gara: "E' ora di fare chiarezza"

Il presidente dell’AQV: “Non vorremmo che tutte le attenzioni sull’aeroporto di Foggia si concentrino solo sul progetto del mega parco fotovoltaico”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

"Per la Regione Puglia è arrivato il momento di fare chiarezza sulla questione dell'aeroporto Gino Lisa di Foggia". Lo sostiene il presidente dell'Associazione Qualità della Vita Luigi Miranda, che invita l'ente regionale "ad uscire fuori da ogni ambiguità e a dire, una volta per tutte, se ritiene che lo scalo foggiano possa avere un futuro o meno.

Al di là della volontà politiche e dei vari proclama che si sono susseguiti negli ultimi giorni - nota il presidente dell'AQV -, occorrono fatti concreti per la riapertura del bando che consentirà l'allungamento della pista dello scalo foggiano, infrastruttura strategica per lo sviluppo dell'intero territorio dauno.

La Regione Puglia sostiene di voler inserire il Gino Lisa a pieno titolo nel sistema aeroportuale pugliese, ma evidentemente ci preoccupano non poco le notizie, riferite da un parlamentare foggiano, della mancanza di alcuni dei documenti che via Capruzzi deve inviare al ministero dell'Ambiente per l'ottenimento della Valutazione d'impatto ambientale, indispensabile per procedere con i lavori di allungamento della pista.

Non vorremmo che l'unica attenzione che venga riservata al nostro aeroporto - specifica Luigi Miranda - sia focalizzata alla costruzione di un mega parco fotovoltaico da 16 Megawatt, progetto che ha avuto tutte le attenzioni del caso e che non ha ricevuto alcun intoppo o lungaggine burocratica durante il suo iter amministrativo, e che farà del Gino Lisa un importante portatore di introiti per AdP.

E ad oggi il bando per l'allungamento della pista, prima attivato e poi sospeso da Aeroporti di Puglia, è ancora fermo e, cosa ancora più grave, non si sa ancora se e quando verrà riaperto. Una cosa è certa - conclude il presidente dell'Associazione Qualità della Vita -, Foggia e la Capitanata non saranno spettatori passivi nella vicenda che riguarda il futuro economico di una intera provincia, che oggi pretende a giusta ragione una infrastruttura fondamentale per poter competere alla pari con gli altri territori".

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