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Mercoledì, 7 Dicembre 2022

"Aeroporti di Puglia bla bla bla". Parlamentari spietati con Vasile. "Lasciate la gestione dell'aeroporto di Foggia a terzi"

Il preavviso di sfratto è arrivato soprattutto dai Cinquestelle intervenuti al seminario promosso dal comitato Vola Gino Lisa 'La Capitanata si unisce'. Particolarmente apprezzate le proposte dell'ex presidente della Camera di Commercio Fabio Porreca

"Se Aeroporti di Puglia non ha voglia, forza o competenza per sviluppare l'aeroporto di Foggia lo lasci a terzi che probabilmente avranno forza, mezzi, capacità per consentire a questo territorio di avere il suo aeroporto".Il senatore Marco Pellegrini manda l'applausometro alle stelle, complice anche il tempismo. Il suo intervento segue immediatamente quello del vice presidente di Aeroporti di Puglia Antonio Vasile che, a sorpresa, si è presentato al seminario 'La Capitanata si unisce' promosso dal Comitato Vola Gino Lisa.

"Non ho sentito parlare di date, di operatività dello scalo", è la principale critica che il parlamentare M5S muove prima di licenziare Adp in un tripudio generale. A rincarare la dose ci penserà un collega grillino, il deputato Giorgio Lovecchio: "Oggi fa piacere vedere qui il dottor Vasile che è venuto un'altra volta a raccontare chiacchiere a questo territorio. Sono 15 anni che Aeroporti di Puglia ha assunto il controllo dell'aeroporto di Foggia, e io non parlerei più di startup ma di incompetenza dei manager che hanno gestito l'aeroporto di Foggia". La provincia di Foggia, aggiungerà, "è stanca di queste chiacchiere che vengono dette da Aeroporti di Puglia da 15 anni a questa parte". Anche lui, manco a dirlo, vuole mandare a casa il gestore.

Di "prese in giro" ha parlato anche l'europarlamentare M5S Mario Furore: "Io ho interrogato la Commissione Europea perché è stata utilizzata la procedura Sieg e oggi la Protezione Civile a Foggia non c'è". Ha chiesto un cronoprogramma certo: "Le date non si danno solo in campagna elettorale"

È andato giù pesante anche il deputato di Azione Nunzio Angiola: "Con tutto il rispetto che si deve ad una persona come lei, che svolge il suo lavoro con dignità - ha detto rivolgendosi a Vasile - penso che oggi Aeroporti di Puglia sia venuta qui a presidiare la situazione e a capire che cosa succede, perché vedo un atteggiamento molto dilatorio da parte di Adp rispetto al tema del Gino Lisa di Foggia".

I fendenti della deputata Rosa Menga affondano, invece, soprattutto nella carne dell'azionista (come da definizione di Vasile), il convitato di pietra, la Regione Puglia con le sue "promesse elettorali", ma non risparmia Adp: "La promozione è totalmente assente, non ho contezza di pubblicità del nostro aeroporto come è stato fatto per altri aeroporti".

Marialuisa Faro ha stemperato un po' i toni rispetto ai colleghi grillini e, operativa, ha fatto sapere di aver incontrato a Roma WizzAir e EasyJet. Oltre un centinaio di partecipanti, politici, imprenditori, ordini professionali, associazioni, hanno risposto alla chiamata del comitato presieduto da Sergio Venturino. Il popolo pro Gino Lisa si è radunato per coagulare idee in quasi quattro ore di assemblea, a dieci anni esatti dall'ultimo volo all'aeroporto di Foggia.

Spiccano le considerazioni e proposte dell'ex presidente della Camera di Commercio Fabio Porreca, intervenuto in qualità di imprenditore. "Fino a pochi giorni fa non conoscevo località come Pafo, Chania, Billund: sono ora connesse con voli aerei con l'aeroporto di Bari e, in alcuni casi. di Brindisi. Io dubito che ci sia una domanda pre-esistente che colleghi Bari al secondo aeroporto di Cipro, della Danimarca e di Creta - ha rilevato - Evidentemente il grande lavoro che è stato fatto a Bari e Brindisi da Aeroporti e dalla Regione dimostra che la domanda si crea, si sollecita sviluppando tratte che molti non avrebbero potuto immaginare".

Ha lanciato l'idea di "riprendere la procedura del Sieg sulla tratta Foggia-Milano Linate: la continuità territoriale dà diritto ad avere lo slot su Linate e a mettere a disposizione del vettore dei contribuiti importanti". Ma, soprattutto, ha proposto di "avviare una campagna di prevendita di pacchetti di voli Foggia-Milano, da promuovere presso la classe imprenditoriale, in modo tale che Adp possa andare dalla compagnia e dire che un numero di biglietti è stato già prenotato". Ha preso l'impegno a sottoscriverne presonalmente una quantità importante.

"Oggi abbiamo la necessità di portare l'aeroporto ad una categoria superiore, perché solo con aerei di più grande capacità i voli diventano sostenibili", ha ripetuto Gino Notarangelo, presidente di Federalberghi. "Noi oggi siamo pronti a ritornare sui mercati internazionali e a dare le nostre camere a sostegno dei voli".

Sergio Venturino era partito piuttosto diplomatico, chiedendo alla platea interventi costruttivi per stilare un elenco di proposte-azioni, ma ha prevalso la passione. Ha suonato la sveglia per una scadenza imminente: "C'è una certificazione che l'Europa impone che si chiama Easa, European Union Avation Safety Agency, simile alla certificazione di qualità Iso che fanno le aziende, ma questa la rilascia Enac. Scade il 19 dicembre di quest'anno". Parla a nome personale quando dice che il suo dubbio è che "il Gino Lisa si voglia usare come bancomat per fare utile più che per volare. Se vogliamo far diventare l'aeroporto di Foggia il garage di Napoli a me sta anche bene se si vola, altrimenti no".

Ha mandato quattro pec al presidente della Regione Puglia, senza risposta. "Se non voliamo, perché abbiamo fatto i lavori?", è la domanda che gli frulla nella testa da mesi. "Io ci avevo creduto che saremmo partiti a settembre col Foggia-Milano, anche perché me lo avevano detto persone che decidono, politici e non".

Il Comitato Vola Gino Lisa ha abbozzato un documento che sarà implementato con i contributi raccolti durante l'assemblea: è il Patto di Unione per la Capitanata. La prima azione sarà chiedere un colloquio con Michele Emiliano, poi, nella bozza di tabella ci sono, tra le altre cose, l'attivazione della security pubblica e del distaccamento dei vigili del fuoco.

"Vi garantisco che tutte le major europee sono state interessate per lo scalo di Foggia, ci sono state richieste dirette anche da parte dell'azionista", ha detto nel suo intervento Antonio Vasile. "È necessario che a Foggia venga attribuita la sesta categoria antincendio, attualmente la categoria è la quinta che consentirebbe aerei fino a 100 passeggeri. L'azionista ha interessato il ministero degli Interni, abbiamo avuto ampie garanzie che sarà possibile, occorre il via libera". Si è presentato spontaneamente al cospetto del tribunale dell'inquisizione del popolo pro Gino Lisa, ha parlato per un quarto d'ora circa, prendendosi una bella responsabilità. Il web ha sentenziato, perlopiù, con un laconico "bla bla bla".

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