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La Regione al lavoro per stabilizzare 1.680 precari. "E i 40 infermieri della Sanitaservice?"

Il consigliere regionale De Leonardis interviene sulla situazione degli infermieri dell'azienda foggiana ancora a partita Iva

“Nel giorno in cui il direttore del Dipartimento Salute, Giancarlo Ruscitti, incontra i sindacati del comparto sanità per definire il percorso di stabilizzazione di 1.680 precari, rimangono ‘tra color che son sospesi’ (per citare Dante) i 40 infermieri della Sanitaservice Foggia, il cui percorso è stato invece bloccato. 
La Sanitaservice foggiana è l’unica sul territorio regionale che gestisce anche il servizio 118 e fornisce, insieme ad autisti e soccorritori che rientrano nel trasporto, anche personale infermieristico. Mentre 85 unità sono assunte a tempo indeterminato, altre 40 erano invece a partita Iva, una forma contrattuale decisamente anomala che il nuovo management della Sanitaservice ha eliminato, attraverso concertazione con le organizzazioni sindacali interne e il successivo, condiviso ricorso a un’agenzia di lavoro interinale", commenta il consigliere regionale De Leonardis.  

"In parallelo, il Piano Annuale Assunzioni 2018 dell’Asl Foggia prevede(va) il bando di un concorso per 40 infermieri a tempo determinato, per garantire la continuità nell’erogazione di un servizio di fondamentale importanza per la comunità, e salvaguardare e valorizzare figure professionali ormai consolidate da anni di esperienza. Ma di quel bando si sono perse le tracce, e né dai vertici regionali che da quelli provinciali sono arrivati in questi mesi chiarimenti e indicazioni sul presente e sul futuro di lavoratori che sembrano ancora e sempre condannati alla precarietà e all’incertezza, nonostante il proficuo impegno. 
L’auspicio - conclude De Leonardis -  è che si faccia quindi chiarezza innanzitutto sul loro inquadramento, e poi sulla loro situazione lavorativa, per scongiurare il perdurare di disparità di considerazione e trattamento, mantenere gli impegni assunti nei loro confronti – evitando al tempo stesso che si proceda magari a nuove assunzioni attraverso modalità diverse dal bando - e per rispetto dell’utenza”. 

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