"Bene piano nazionale amianto ma regione, provincia e comuni devono farsi parte attiva"

Il segretario generale della UIL di Foggia sulle decisioni della Conferenza unificata

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

"Finalmente la questione Amianto entra a pieno titolo nell'agenda del Governo. Un'opzione che va nella direzione auspicata dai sindacati". Così Gianni Ricci, segretario generale della UIL Foggia, commenta la decisione della conferenza unificata Stato-Regioni-Autonomie locali di ratificare un documento relativo al Piano nazionale Amianto che definisce, attraverso un accordo interistituzionale, l'istituzione presso la Presidenza del Consiglio, di una Cabina di Regia. L'organismo, che presiederà all'attuazione e al coordinamento di tutte le attività collegate alla questione amianto, vedrà la presenza dei Ministeri interessati, delle Regioni, delle Province e dei Comuni.

"A 24 anni dalla sua messa al bando - aggiunge Ricci - l'amianto è ancora diffusissimo in diverse forme, sul nostro territorio: le stime (per difetto) di CNR-Inail parlano di ben 32 milioni di tonnellate; il Programma nazionale di bonifica dei Siti di Interesse Nazionale conta 75mila ettari di territorio in cui è accertata la presenza di materiale in cemento amianto; il Ministero dell'Ambiente riporta oltre 44mila siti contenenti amianto di cui 2.236 bonificati e 41.350 ancora da bonificare. In Puglia sono oltre 5mila i tetti in eternit censiti e si stima l'esistenza di 1.750.000 metri cubi di materiale contenente la fibra killer. A questo si aggiunge la mancanza di impianti di smaltimento nella nostra regione che determina l'aumento dei costi per le bonifiche".

Dati particolarmente allarmanti anche per la Capitanata: "La provincia di Foggia è ai primissimi posti in Puglia per la presenza di siti non bonificati e discariche a cielo aperto". Per il segretario generale della UIL "È indispensabile un serio impegno da parte della Regione Puglia affinché dia piena attuazione al Piano Regionale Amianto a partire dalla realizzazione degli impianti necessari a garantire un corretto smaltimento dell'asbesto. Ma anche Provincia di Foggia e Comuni possono e devono fare di più garantendo un presidio e una tutela del territorio più efficaci e la diffusione di una maggiore consapevolezza dei pericoli per la salute legati alla presenza e al mancato smaltimento di amianto. Allo stato, infatti, dei circa 70 comuni aderenti alla campagna regionale di informazione "Puglia Eternit Freek", quelli della provincia di Foggia, sono davvero pochi".

"Province e Comuni saranno direttamente coinvolti nella Cabina di regia e nell'implementazione del Piano nazionale amianto. Perciò, pensiamo sia indispensabile avviare una fase di confronto con tutti gli attori - istituzionali e non - del territorio al fine di mettere a fuoco il pericolo Amianto in Capitanata nella maniera più accurata possibile. Un processo virtuoso nell'ambito del quale i sindacati faranno la loro parte", conclude Ricci.

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