Economia

Foggia, preoccupa la gestione dei rifiuti: “Urge la raccolta differenziata porta a porta”

Il circolo Gaia di Legambiente e il WWF, esprimono preoccupazione per la gestione dei rifiuti a Foggia. "Servono nuove strategie per la raccolta e lo smaltimento"

Bidoni della differenziata

Evidentemente al circolo Gaia di Legambiente e al WWF di Foggia   non è bastato l’annuncio di Francesco Morese relativo alla distribuzione dei contenitori per la raccolta differenziata presso i mercati rionali, rivendite alimentari, ambulanti, ristoratori e attività che producono rifiuti umidi: “Da circa un mese, infatti, la discarica di Passo Breccioso si è chiusa e l'ampliamento della stessa mediante la progettata unione con quella accanto, acquistata secondo notizie di stampa dal comune per 1 milione di euro dall' A.Ge.Cos di Rocco Bonassisa, non è stata possibile per irrisolti gravi problemi tecnici, ambientali ed economici. Nel frattempo i rifiuti della città vengono smaltiti nella discarica di Deliceto che dovrebbe servire solamente i Monti Dauni. Naturalmente il trasbordo dei rifiuti a Deliceto sta avvenendo con un notevole incremento dei costi e ciò fa temere un aggravio nella imposta TARI che pagheranno i cittadini” affermano.

Osservano Legambiente e WWF Foggia   che “da svariati anni le amministrazioni di diverso colore si susseguono ma per i rifiuti non cambia niente: siamo sempre in emergenza e si continuano a costruire discariche sull’onda dell’emergenza. Inoltre, sembra che le società interessate allo smaltimento dei rifiuti facciano capo sempre alle stesse persone che utilizzano sempre le stesse logiche”.

Le due associazioni evidenziano inoltre che   “l'attuale criticità nella gestione dei rifiuti porterà dritti ad una nuova emergenza, considerato che anche la provincia Barletta Andria Trani (BAT) è in allarme per la chiusura delle discariche provinciali; attualmente anche la BAT scarica a Deliceto e quindi è prevedibile che anche questa discarica si esaurirà in breve tempo. Se si arriverà ad una nuova urgenza, è facile prevedere che la soluzione che verrà prospettata per risolverla sarà il conferimento dei rifiuti nell'impianto Marcegaglia di Borgo Tressanti riguardo al quale associazioni ambientaliste e comitati cittadini sono stati facili profeti nel prevedere la trasformazione da impianto a paglia ad inceneritore rifiuti”.

Quindi, aggiungono , “la quantità enorme di rifiuti prodotta quotidianamente dovrebbe indurre ad introdurre anche a Foggia nuove strategie per la raccolta e lo smaltimento. L'unica soluzione che risulta davvero efficace per ridurre il ricorso alla discarica ed evitare l'inceneritore è la raccolta differenziata porta a porta come ormai dimostrano diverse esperienze collaudate. Diverse analisi economiche concordano: la raccolta porta a porta costa di più della raccolta tradizionale, ma i risparmi possibili, grazie alle minori spese di smaltimento e i proventi della vendita dei materiali riciclati (di migliore qualità rispetto a quanto raccolto con le campane), compensano i maggiori costi. Senza contare che si ottiene un servizio migliore, più comodo e, con la scomparsa dei cassonetti, aumenta il decoro e la pulizia di strade e quartieri. La raccolta porta a porta è un servizio ad alto valore aggiunto di manodopera che quindi contribuirebbe concretamente a fornire nuove occasioni di lavoro, mentre la discarica costa molto alle casse cittadine ma non porta lavoro”.

E fanno notare che   “purtroppo, guardando lo stato della raccolta differenziata (RD) in Puglia nel 2014, pessime sono le condizioni della RD a Foggia dove si è fermi all'ultimo posto ovvero al 4%. Andria (67,2%) continua a confermarsi  comune Riciclone insieme a Barletta che ha avviato, negli ultimi mesi del 2014, il servizio porta a porta raggiungendo così il 74,4%. Il Comune di Brindisi raggiunge solo il 30,3%. Bari  terzo in classifica registra solo il 24,8%, seguito da Trani (16,2%) e Lecce (13,9%)”.

In occasione del vertice dello scorso maggio in Prefettura   nel quale è stata manifestata la volontà di proroga del contratto di servizio con l'AMIU Puglia, il sindaco Landella ha dichiarato di "voler mettere in campo strategie che possano migliorare sensibilmente la qualità delle politiche ambientali". Per  realizzare questo proposito, Legambiente e WWF Foggia, invitano, pertanto, il primo cittadino ad avviare la raccolta differenziata porta a porta, sottoscrivendo il relativo contratto di servizio con l'AMIU e utilizzando così i mezzi e i contenitori già acquistati allo scopo.   

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Foggia, preoccupa la gestione dei rifiuti: “Urge la raccolta differenziata porta a porta”

FoggiaToday è in caricamento