Al Parco Nazionale del Gargano, la gestione dell’Oasi Lago Salso

Pronti già i primi investimenti per tutelare e valorizzare la zona. Il presidente Pecorella: “L’Oasi sarà gestita con autonomia e responsabilità”

Ora c'è anche il formale "nero su bianco" a sancire il passaggio di gestione dell'Oasi Lago Salso dal Comune di Manfredonia al Parco Nazionale del Gargano. La firma apposta dal Presidente Stefano Pecorella - accompagnato dalla dott.ssa Carmela Strizzi, Direttore F.F. dell'Ente Parco - e dal dott. Federico Fiorentino - Segretario Generale di Palazzo San Domenico -  che ha adempiuto all'ultimo step burocratico, avviato già da diversi mesi, è avvenuta 7 ottobre dinanzi al notaio Antonio Rizzo Corrallo.

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"Il Parco Nazionale del Gargano, continua ad essere stimato dai comuni e dai territori che governa”, dichiara il Presidente Pecorella. “Altra importante riprova è che l'area umida tra le più importanti del Mediterraneo, l'Oasi Lago Salso, sarà gestita con autonomia e responsabilità dall'Ente Parco. Ringrazio per la sensibilità dimostrata nell'occasione il primo cittadino di Manfredonia, Angelo Riccardi e la passata amministrazione che hanno creato i presupposti affinché si arrivasse a scrivere questa pagina di storia locale. Adesso, dobbiamo verificare con attenzione i conti della società che, da quanto mi è stato riferito dal Presidente Salcuni, il quale per tutti questi anni ha sostenuto con grande impegno azioni e criticità, ha grandi sofferenze economiche che mettono a rischio la tutela della biodiversità ed il futuro dei progetti in corso. L'Ente Parco - rivela il Presidente -  investirà subito 400mila euro per l'urgente completamento dei lavori di due interventi già finanziati, ma oggi in fase di stallo. Impegnerò ogni risorsa possibile per rilanciare l'Oasi e per sviluppare una forma di occupazione sostenibile. Sarà necessario potenziare la presenza delle scuole, non solo di Manfredonia, attraverso progetti di educazione ambientale e visite che dovranno essere possibili durante tutto l'anno, senza pregiudicare il delicato equilibrio delle specie di fauna e vegetazione presenti. Ed infine aprirò un confronto con il territorio per avere il contributo di idee dei nostri giovani, con specifiche competenze in materia, perché sia una vera oasi. Faremo un passo alla volta, tutti assieme".

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