Vigneti e oliveti messi k.o. da siccità e gelate: "Misure concrete o stato di calamità"

L'allarme lanciato dall'assessore all'agricoltura al Comune di San Severo Felice Carrabba: "Corsia preferenziale per i prodotti pugliesi e campagna di promozione"

“Se la stagione agricola dovesse continuare così, tra il martello della siccità e l’incudine delle ultime gelate, bisognerà dichiarare lo stato di calamità”. È Felice Carrabba, assessore all’Agricoltura del Comune di San Severo, a esprimere la propria preoccupazione per il lungo momento di crisi vissuto dal comparto primario reso ancora più grave dall’emergenza Coronavirus.

“L’agro sanseverese è molto vasto e le colture in esso prevalenti sono la vite, gli ulivi e il grano - continua Carrabba - il prezzo dell’olio, quest’anno, non è stato remunerativo, i produttori se lo sono visto pagare a quotazioni da fame. Anche la prossima annata olearia si presenta a tinte fosche, poiché l’inverno più caldo degli ultimi 200 anni non ha permesso alle piante di riposare e rafforzarsi. Per quanto riguarda l’altro settore, inoltre, la prossima annata vitivinicola sarà durissima: tra la siccità degli ultimi 70 giorni e le gelate delle ultime 24 ore, i vigneti potrebbero aver subito danni molto rilevanti. Solo nei prossimi giorni riusciremo ad avere un quadro preciso, e speriamo non sia il disastro che si sta prefigurando. A questo si aggiunga che la domanda e il consumo di vino sono enormemente calati, poiché l’emergenza Coronavirus non solo ha portato alla chiusura di ristoranti e locali ma anche alla contrazione repentina delle esportazioni”. “Per quanto riguarda la cerealicoltura, la siccità ha colpito duramente il grano proprio durante una fase delicatissima del suo sviluppo, in alcuni casi ‘bruciando’ e inaridendo alla base il prodotto: questo significa che sia per la quantità che per la qualità anche la prossima campagna cerealicola si prefigura come molto negativa. 

L’assessore all’Agricoltura lancia un appello alle istituzioni sovracomunali. Alla Regione Puglia, innanzitutto, ma anche alla Provincia di Foggia: “Occorrerà discutere insieme ai comuni e alle associazioni di categoria le possibili misure da mettere in campo per sostenere il comparto agricolo di San Severo, di Foggia e di tutta la Capitanata. Dobbiamo pensare fin d’ora a una vasta, capillare ed efficace azione di sostegno e di promozione dei nostri prodotti. Serve attivare meccanismi e accordi che costruiscano una corsia preferenziale di vendita, negli esercizi della Grande Distribuzione Organizzata, ai prodotti di ciascun territorio. E’ necessario che siano messe in moto campagne di sensibilizzazione e coinvolgimento consapevole dei consumatori, poiché è giusto invitare i cittadini a privilegiare i prodotti del territorio e a chilometro zero nelle loro scelte d’acquisto. Allo stesso tempo, credo non sia più derogabile, e qui mi rivolto a Regione Puglia e Governo nazionale, una decisa inversione di rotta rispetto al problema dell’acqua per l’agricoltura: il piano irriguo pugliese è fermo a mezzo secolo fa, non ci sono stati investimenti, serve aiutare le imprese a innovarsi per utilizzare le moderne tecnologie che ottimizzano la risorsa idrica attraverso il risparmio e un utilizzo senza dispersioni, ma il lavoro da fare in questo senso è enorme”.

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Gli ultimi dati diffusi dal Consorzio di Bonifica della Capitanata danno ragione all’Assessore del Comune di San Severo: negli invasi della provincia di Foggia si registra un deficit di circa 150 milioni di metri cubici d’acqua rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

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