Alberona festeggia: sbloccati i fondi, dopo cinquant'anni arriva il gas metano

Sbloccati i fondi, il borgo si avvia a diventare cantiere di numerose opere pubbliche. Un risultato storico è l'avvio della metanizzazione, tutto il paese sarà allacciato alla nuova rete

Alberona

Dopo cinquanta anni, ad Alberona arriva il metano. Il 2015, infatti, grazie al lavoro di progettazione e di programmazione svolto negli scorsi mesi, trasformerà Alberona in un cantiere con opere pubbliche che il paese aspettava da molti anni. L’opera più importante è certamente quella relativa alla metanizzazione del borgo. I lavori riguarderanno tutto il paese e, grazie ad essi, tutte le case degli alberonesi saranno collegate alla rete del gas metano. Si tratta di un risultato atteso da 50 anni. Il “Programma generale di metanizzazione del Mezzogiorno” è regolato dalla legge 784 del 1980, corredata dalla delibera del Cipe del 30 giugno del 1999.

I fondi stanziati per la costruzione della nuova rete urbana di distribuzione del gas metano nel comune di Alberona permetteranno, finalmente, di dotare tutte le abitazioni del paese di un servizio importantissimo. L’inizio dell’anno segna la ripresa del “cantiere” Alberona con altri due interventi molto importanti. Il primo riguarda la ripresa dei lavori nel plesso di Alberona destinato ad accogliere la struttura socio-riabilitativa “Villa Rosa” del progetto “Dopo di noi”.

Al termine degli interventi, previsto entro l’estate del 2015, e una volta ottenuto l’accreditamento della Regione Puglia, la struttura sarà dotata di 30 posti letto. L’ulteriore adeguamento di “Villa Rosa” sarà fondamentale per attivare concretamente un nuovo e importante punto di riferimento che va nell’auspicata direzione di una maggiore ‘territorializzazione’ dei servizi socio-sanitari, con una più stretta aderenza tra le esigenze specifiche di un’area come quella dei Monti Dauni e l’implementazione di infrastrutture destinate alle fasce deboli delle popolazioni.

“Villa Rosa” sarà polivalente e all’avanguardia, destinata ai disabili che necessitano di assistenza sanitaria di tipo continuativo, sia nelle ore diurne che nell’arco dell’intera giornata in forma di residenza temporanea e stabile, residenti nell’ambito territoriale dei Monti Dauni Settentrionali. “Villa Rosa” si compone di diverse unità abitative (singole e doppie) per accogliere fino a 30 ospiti, con ulteriori 3 posti destinati al servizio di pronto intervento. “Villa Rosa” è il frutto di una collaborazione sinergica tra Comune di Alberona, Regione Puglia, Fortore energia e IVPC (Italian Vento Power Corporation) e ha rappresentato un investimento complessivo iniziale pari a 400.000 euro.

Il progetto di ampliamento è stato finanziato con altri 879mila euro. Il secondo intervento riguarda il centro storico di Alberona. Grazie al progetto di rigenerazione territoriale e urbana, e ai fondi derivanti dalla sua approvazione, saranno risistemati pavimentazione, marciapiedi e arredo urbano di Corso Vittorio Emanuele, la via più importante di Alberona, quella che attraversa per intero il paese e conduce ad alcuni dei luoghi più importanti e ricchi di storia del borgo: l’Antiquarium, il Centro Visite sull’ecologia del cinghiale, la Chiesa Madre e la Torre del Priore.

Potrebbe interessarti

  • Come allontanare api, vespe e calabroni: alcuni rimedi naturali

  • Gli usi del bicarbonato di sodio che ancora non conosci

  • Come proteggere la casa dai ladri in estate

  • Le app beauty da avere sullo smartphone

I più letti della settimana

  • Tragedia sulla Statale 16, terribile scontro tra Lesina e San Severo: un morto e un 24enne trasportato in ospedale

  • Voleva togliersi la vita, Roberta lo ha salvato e poi il blackout: così Francesco l'ha uccisa a mani nude

  • Ultim'ora | Vento forte, grandine e fulmini sul Gargano: il maltempo minaccia l'estate in Capitanata

  • San Severo sotto shock piange Roberta Perillo: "È in un altro mondo, dove esiste amore autentico"

  • Ultim'ora | Omicidio a San Severo, giallo in via Rodi: uccisa una donna

  • "Non l'ho uccisa perché voleva lasciarmi", ma Roberta non c'è più. La denuncia sui social: "Le amiche sapevano, nessuno l'ha ascoltata"

Torna su
FoggiaToday è in caricamento