Martedì, 22 Giugno 2021
Economia

Al via 'Forgargano', il progetto finanziato dalla Regione per le attività selvicolturali

L'obiettivo è quello di implementare sistemi e metodi innovativi per migliorare la redditività delle aziende agricole che operano nell'area del Gargano fornendo loro gli strumenti per rendere più efficienti e remunerative le diverse attività selvicolturali

Ha preso il via il progetto pilota Forgargano, finanziato dalla Regione Puglia per circa 450mila euro nell’ambito del Psr 2014-2020, sottomisura 16.2 “Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie”.

Forgargano vede quale soggetto capofila il Consorzio di Bonifica Montana del Gargano, in partenariato con l’Ente Parco Nazionale del Gargano, l’Università di Foggia-Dipartimento di Agraria ed alcuni soggetti privati.

Il progetto pilota si prefigge di implementare sistemi e metodi innovativi per migliorare la redditività delle aziende agricole che operano nell'area del Gargano, fornendo loro gli strumenti per rendere più efficienti e remunerative le diverse  attività selvicolturali. A tal fine, attraverso il rafforzamento dell'attività delle aziende agrosilvopastorali, Forgargano promuoverà anche la valorizzazione e la tutela delle risorse forestali, favorendone il mantenimento e la cura, in osservanza del Piano del Parco, delle Linee di Gestione delle Aree "Natura 2000" e delle linee guida per la Gestione Sostenibile delle Risorse Forestali e Pastorali nei Parchi Nazionali.

In particolare, il progetto perseguirà i seguenti obiettivi operativi: valutazione e tutela di specie boschive autoctone con spiccate caratteristiche di idoneità all'utilizzo in interventi di restauro del paesaggio; implementazione di una gestione attiva delle risorse boschive mediante interventi di gestione forestale sostenibile per il recupero di aree boschive danneggiate in un'ottica di ripristino e valorizzazione dei servizi ecosistemici dei boschi; implementazione di sistemi di monitoraggio e controllo dei fitofagi dannosi; valorizzazione delle biomasse forestali autoctone a fini energetici per autoconsumo a scala aziendale; valutazione dell'impatto ambientale ed economico delle innovazioni introdotte; valutazione dei potenziali mercati di capaci di valorizzare i prodotti di scarto delle gestione forestale con finalità di utilizzo in sostituzione dei combustibili fossili.

Le attività hanno appena avuto inizio con il posizionamento dei sistemi di monitoraggio e controllo dei fitofagi dannosi agli habitat forestali, a cura di  Salvatore Germinara, docente di Entomologia del Dipartimento di Agraria dell’Università di Foggia, con il coordinamento di Giovanni Russo, capo settore forestale del Consorzio e responsabile tecnico-scientifico del progetto.

“La valorizzazione del comparto forestale fa parte degli asset fondamentali del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano – ha dichiarato il Presidente Eligio Giovan Battista Terrenzio; questo progetto, poi, ben si coniuga con un’altra importante iniziativa dell’Ente, ossia il progetto pilota per la valorizzazione della filiera legno-bosco-energia: due strumenti che riteniamo possano sinergicamente portare a sintesi la tutela dei pregevoli ecosistemi del Gargano con uno sviluppo economico sostenibile e responsabile”.

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