Giovedì, 13 Maggio 2021
Economia

ForGargano, una gestione sostenibile è possibile: ecco il progetto che punta alla valorizzazione e alla tutela delle risorse forestali

Si cercherà di perseguire un obiettivo generale ancora più ambizioso con risvolti economici, sociali e ambientali, quali: il rallentamento del progressivo abbandono e spopolamento delle aree rurali e montane; l’aumento del sequestro e stoccaggio di Co2 dall’atmosfera; la prevenzione dei dissesti idrogeologici

Si è tenuta ieri la conferenza di presentazione del progetto ForGargano finanziato nell’ambito del PSR Puglia 2014- 2020 - SM 16.2 ‘Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie’ per un importo di circa 450mila euro.

Obiettivo dichiarato, contribuire a migliorare la redditività delle aziende agricole, che operano nell’area del Gargano, fornendo loro gli strumenti per rendere più efficiente e remunerativa l’attività selvicolturale. Inoltre il progetto vuole promuovere la valorizzazione e la tutela delle risorse forestali favorendone il rinnovo controllato, il mantenimento e la cura, in osservanza del Piano del Parco, delle Linee di Gestione delle Aree "Natura 2000", delle linee guida per la Gestione Sostenibile delle Risorse Forestali e Pastorali nei Parchi Nazionali.

Si cercherà di perseguire un obiettivo generale ancora più ambizioso con risvolti economici, sociali e ambientali, quali: il rallentamento del progressivo abbandono e spopolamento delle aree rurali e montane; l’aumento del sequestro e stoccaggio di Co2 dall’atmosfera; la prevenzione dei dissesti idrogeologici.

Una delle problematiche più urgenti da affrontare per la vita del bosco riguarda la regressione della sua funzione produttiva. Vari sono i fattori chiave per comprendere questo fenomeno: lo spopolamento progressivo delle aree rurali e montane, l'abbandono delle attività di cura e gestione del patrimonio forestale ed il crescere continuo delle superfici forestali come fenomeno spontaneo di semplice espansione del bosco su aree non più coltivate e presidiate dall'uomo. Fondamentale è la funzione ambientale e di erogazione del bosco di servizi ecosistemici: da habitat forestali con riserve preziose di biodiversità da salvaguardare, alla capacità di fungere come fattore di riequilibrio di fenomeni di degrado ambientale (consolidamento versanti, mitigazione fenomeni erosivi, prolungamento tempi di corrivazione delle acque meteoriche e protezione da fenomeni di tracimazione dei fiumi in piena e conseguente inondazione di ampi settori vulnerabili del territorio).

A ciò si aggiunga la funzione "carbon sink" degli alberi (sequestro del carbonio atmosferico), almeno fino a che il legname non venga combusto o restituito al suolo, ossia all'azione dei mineralizzatori. La Puglia si colloca al terzultimo posto per estensione boschiva tra le regioni italiane (ISTAT 2004) e al quattordicesimo posto come metri cubi di legname prodotto (Istat).

Durante gli incontri tra i partner del Gruppo Operativo, che ha dato vita al progetto Forgargano, è emerso che il Parco Nazionale del Gargano (che si estende per 121.118 Ha) e le aziende agrosilvopastorali, che insistono e operano su quel territorio, risultano di fondamentale importanza per il mantenimento degli equilibri ecologici della regione, poiché la gestione forestale effettuata dagli enti pubblici non è sufficiente a garantire la conservazione, la cura, l’utilizzo e la valorizzazione produttiva del patrimonio forestale, secondo le indicazioni più attuali della selvicoltura naturalistica intesa come rinnovazione.

Il progetto punterà sull’introduzione di alcune innovazioni affinché le aziende agrosilvopastorali possano cogliere le opportunità offerte dal mercato producendo legno e servizi con i quali proteggere l'ambiente ed il territorio, elevare il potenziale turistico, diventare fattoria didattica, gestire le aree venatorie e la forestazione producendo nuovi prodotti. Tutto questo nel contesto di un'area ad elevata valenza conservazionistica (Parco, Sic Zps).

Nel caso specifico, le principali innovazioni previste sono riconducibili a: 1. Tutela di specie boschive autoctone valorizzabili in interventi sistematori del paesaggio; 2. Messa a punto di pratiche di gestione attiva delle risorse boschive mediante interventi selvicolturali per la ricostituzione di boschi degradati e creazione di percorsi turistici con funzione di fascia parafuoco; 3. Implementazione di sistemi innovativi di monitoraggio e controllo dei fitofagi dannosi; 4. Valorizzazione delle biomasse forestali autoctone a fini energetici.

Il gruppo operativo è così composto: Consorzio di Bonifica del Gargano, Capofila del progetto; Ente Parco Nazionale del Gargano; Cooperativa Agro-Forestale Gargano Foreste; Danese Maria Tommasa; Università degli Studi di 3 Foggia; società di consulenza che promuovono e valutano le innovazioni nel comparto (Alimenta Srl, Aretè Srl, Cassandro Srl); Dare Puglia (Distretto Tecnologico Agroalimentare).

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