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Lunedì, 4 Luglio 2022
Economia

La Capitanata perde sempre più abitanti: in 26 comuni arrivano fondi per contrastare lo spopolamento

Ben 21 i comuni dei Monti Dauni beneficiari, ai quali si aggiungono i comuni garganici di Carpino e Rignano Garganico e quelli dell'Alto Tavoliere Chieuti, Serracapriola e Poggio Imperiale

L’ultimo censimento della popolazione in Puglia, aggiornato al 31 dicembre 2020 ha evidenziato un ulteriore calo della popolazione, con una riduzione di quasi 20mila unità. In particolare, la provincia di Foggia ha fatto registrare una variazione negativa, rispetto al 2019, di 4510 unità, un calo reso ancora più pesante dalla densità di popolazione della Capitanata, la più bassa dell’intera regione. Com’è noto, al capoluogo di provincia appartiene la perdita più consistente in valore assoluto (-2206 persone), ai comuni di Carlantino, Celle di San Vito e Panni, quella in termini relativi, rispettivamente con il -7,1%, -6,7% e -6,2%. Il calo più massiccio riguarda soprattutto il territorio dei Monti Dauni, dove si concentra il più alto numero di comuni con popolazione compresa tra i 1001 e i 5000 residenti.

Ben 21 comuni del Subappennino rientrano tra i destinatari delle risorse stanziate dal Ministero dell’Interno, di concerto con quello dell’Economia e Finanze, per fronteggiare lo spopolamento. Il fondo, istituito con una dotazione complessiva di 50 milioni di euro per l’anno in corso, vede tra i beneficiari 26 comuni della Capitanata. A quelli dei Monti Dauni (Accadia, Alberona, Anzano di Puglia, Biccari, Carlantino, Casalnuovo Monterotaro, Castelluccio Valmaggiore, Casalvecchio di Puglia, Castelnuovo della Daunia, Celenza Valfortore, Celle di San Vito, Deliceto, Monteleone di Puglia, Motta Montecorvino, Orsara di Puglia, Panni, Rocchetta Sant’Antonio, Roseto Valfortore, Sant’Agata di Puglia, Volturara Appula e Volturino), si aggiungono i comuni garganici di Carpino e Rignano Garganico, e quelli dell’Alto Tavoliere Chieuti, Serracapriola e Poggio Imperiale: “Comuni che rappresentano un patrimonio di identità, tradizione, cultura, dalle enormi potenzialità anche sul piano turistico, per gran parte ancora inespresse: per questo sostenere i rispettivi bilanci e garantire nuove opportunità con un fondo a sé stante rappresenta un segnale di un nuovo corso non più semplicemente auspicabile, ma finalmente possibile” ha spiegato l’on. Marialuisa Faro, componente della Commissione Bilancio della Camera.

Nessuno dei comuni coinvolti ha fatto registrare tra il 2019 e il 2020 un aumento della popolazione. La differenza percentuale si dilata enormemente se si raffrontano i dati del 2020 con quelli del 2011. Diciotto comuni hanno perso almeno il 10% della popolazione, con il picco di Anzano che supera il -30%. E' comunque Foggia ad avere il primato del comune che ha fatto registrare la perdita più consistente in un anno, ben 2206 residenti in meno (continua a leggere).

Per quel che riguarda la distribuzione dei fondi (oltre 1,3 milioni di euro), si va da un minimo di 4965 euro per il comune di Celle di San Vito, a un massimo di 121mila euro per il comune di Serracapriola. Oltre 100mila euro riceveranno anche Deliceto e Serracapriola. I fondi saranno stanziati senza vincoli di storta: “Una importante inversione di tendenza dopo anni di tagli dolorosi”, ha spiegato la Faro per la quale il fondo rappresenta “un intervento concreto per aiutare i piccoli Comuni con popolazione inferiore ai 5mila abitanti, il cui tasso di spopolamento è in drammatica ascesa, con una sempre più preoccupante incidenza sul presente e sul futuro di tante comunità, e una pesante incognita per una o più generazioni costrette a cercare altrove prospettive di affermazione personale o semplice sopravvivenza, privando il territorio d’origine di talenti e risorse umane preziose”.

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