Buone nuove sul fronte del turismo: dalla Regione Puglia 160 milioni per progetti sull'accoglienza

I fondi destinati anche alle aggregazioni tra soggetti pubblici e privati per presentare, tramite i fondi agricoli, progetti dedicati all'accoglienza, dall'agriturismo al bed and breakfast: l'annuncio alla Bit di Milano

Leo Di Gioia

“La Puglia ha destinato circa 160 milioni di euro anche alle aggregazioni tra soggetti pubblici e privati per presentare, tramite i fondi agricoli, progetti dedicati all'accoglienza, dall'agriturismo al bed and breakfast”.

Lo ha annunciato l'assessore regionale all'Agricoltura, Leonardo di Gioia, nel corso di un incontro che si è tenuto nella seconda giornata della Bit, la Borsa internazionale del turismo, in programma a Milano fino al 4 aprile. Hanno partecipato, inoltre, l'assessore regionale allo Sviluppo economico, Loredana Capone, il responsabile marketing di Pugliapromozione, Alfredo de Liguori, il responsabile del Piano strategico #Puglia365, Luca Scandale.

Turismo e agricoltura - ha aggiunto di Gioia - “devono andare di pari passo. Gli agricoltori sono i primi manutentori del paesaggio: la presenza dell'uomo e le buone pratiche agricole sono un grande fattore di contrasto al dissesto idrogeologico. Per questo – ha proseguito - vogliamo incentivare gli agricoltori a sperimentare nuovi percorsi".

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"La Regione Puglia – ha detto ancora - si appresta a scrivere una legge sull'agricoltura sociale: in campagna non solo si deve coltivare e noi teniamo molto alla qualità dei prodotti e all'ospitalità, ma si può anche rieducare e contribuire alla socializzazione di persone meno fortunate. È una sfida che vogliamo cogliere e siamo tra le regioni più avanzate in questo senso: tutto ciò costituisce una tipicità della Puglia che custodiamo gelosamente”.

Di Gioia ha poi sottolineato il ruolo dei Gal, che “diventeranno di fatto agenzie di sviluppo del territorio: una parte dell'offerta turistica verrà erogata attraverso la programmazione e poi la gestione delle misure da parte dei gruppi di azione locale. Stiamo lavorando - ha detto ancora - per una politica forte di tracciabilità dei prodotti, spingendo quanto più possibile l'utilizzo dei fondi comunitari. Vogliamo recuperare tradizioni di coltivazione e biodiversità dei semi antichi: il sistema agroindustriale dovrà sempre più cogliere la sfida dei prodotti italiani e pugliesi in particolare”.

Continuano in fiera, nell'area cooking dello spazio istituzionale della Regione, i laboratori di cucina contadina delle Masserie didattiche di Puglia: dopo quello dedicato domenica al pancotto garganico (Masseria Il Monte di Narnia di Panni, Foggia) e oggi, lunedì, alle fave incapriate con cicorielle selvatiche e caciocavallo di grotta (Masseria Cappella di Martina Franca, Taranto), martedì 4 aprile la Masseria Chinunno di Altamura (Bari) proporrà capuntini con funghi cardoncelli, ceci bianchi e ceci neri.

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