Rifiuti: dalla Regione 500mila euro per tamponare l’emergenza

L'assessore regionale all'Ambiente corre in soccorso del capoluogo dauno. Da via Capruzzi sono in arrivo mezzo milione per scongiurare il pericolo "disastro ambientale". I sindacati Amica indicono un nuovo sciopero

Subito 500mila euro al capoluogo dauno per superare l’emergenza rifiuti, quella di strada, fatta di sacchetti che debordano dai cassonetti e strade da spazzare.

Una misura straordinaria, definita “di solidarietà”, la prima erogata dalla Regione Puglia a favore di comuni in difficoltà su questo fronte. Ad annunciarla oggi a Foggia in conferenza stampa, l’assessore regionale all’Ambiente, Lorenzo Nicastro, accompagnato dai consiglieri foggiani in via Capruzzi Orazio Schiavone (Idv), Anna Nuzziello (Ppv) e Pino Lonigro (Sel). “Non è possibile che la terza città della Puglia faccia passare su tv e giornali un’immagine così negativa di sé ” esordisce Nicastro, per il quale l’emergenza foggiana è solo ed esclusivamente emergenza finanziaria, “ma uguale, in scala, a quella di Napoli per i rischi che si corrono sul fronte ambientale e salutistico”.

Motivo per cui la “Puglia solidale” - su sollecitazione dei consiglieri regionali foggiani - risponde all’sos lanciato dal capoluogo dauno con un’iniezione di liquidità a 6 cifre, di “risorse fresche“: già entro la prossima settimana il mezzo milione di euro sarà nelle disponibilità del sindaco Gianni Mongelli che potrà utilizzare quelle risorse a sua discrezione per tamponare l‘emergenza. E via all’elenco del primo cittadino: mezzi, cassonetti, carburante, divise, scope e palette. All’Amica di Foggia manca proprio tutto. Mentre l’assessore comunale all’Ambiente, Pasquale Russo, garantisce: subito 4 mezzi a noleggio (per una spesa di 60mila euro); entro fine mese, invece, i 5 acquistati dal Comune con risorse proprie. Questo nel breve periodo.

Perché la Regione Puglia - continua Nicastro - ha obiettivi ambiziosi in tema di rifiuti, avendo come obiettivo strategico quello di portare la raccolta differenziata ai livelli delle città virtuose”. Ci sono 15 milioni di euro per i 6 comuni capoluogo, 28 per i restanti grandi comuni pugliesi (252 in tutto). In cantiere per Foggia (obiettivo del sindaco è raggiungere il 63%) ci sono oltre 2milioni di euro ma il progetto - inviato dal capoluogo dauno lo scorso 29 aprile - va implementato, dettagliato. E questo entro il 26 luglio. Pena l’esclusione dai finanziamenti.

Insomma, due le misure pensate dalla Regione Puglia: una a breve, l’altra a lungo termine “mentre il governo nazionale - commentano i consiglieri regionali - con i 45milioni di euro inviati a Palermo, opera, come al solito, due pesi e due misure“. Ora sta a Foggia, naturalmente, saperne approfittare. Certo, il denaro da solo non basta. Bisogna che i problemi strutturali dell’Amica vengano risolti una volta per tutte. “15 giorni fa - ricorda il sindaco - abbiamo approvato una delibera di riordino delle ex municipalizzate. Amica è stata sgravata di tutte le derivate che ne appesantivano i bilanci e si appresta ad entrare in amministrazione straordinaria per evitare il fallimento. Presto le carte saranno sul tavolo del Ministero dell’Ambiente”. La sfida è ambiziosa. L’amministrazione straordinaria è stata fino ad oggi concessa solo a grandi società del calibro di Parmalat. Ma Amica avrebbe tutte le carte in regola per rientrarci con riferimento alla cd “Prodi bis”.

Mentre Nicastro assicura il “sostegno politico” della Puglia (tecnicamente Bari non può fare di più) in sede di conferenza Stato-Regioni. Ma se da via Capruzzi arrivano buone nuove, resta infuocato il fronte interno. Continua infatti il braccio di ferro Comune-Amica per incrementare il numero degli spazzini in strada. 45 in tutto tra Amica e DauniAmbiente (di 2° e 3° livello) ai quali Mongelli ha chiesto il “sacrificio di uscire dagli uffici temporaneamente“. Alcuni ordini di servizio sono già stati firmati. Ma per strada di spazzini non se ne vedono. I sindacati non cedono, temono un demansionamento e, per tutta risposta, indicono un nuovo sciopero per venerdì 15 luglio (le ragioni saranno spiegate domani in conferenza stampa).

Serafico Mongelli: “Ognuno deve fare la sua parte”. Confermata nel prossimo bilancio l’incremento della TARSU. Resta da capire l'entità (30-35%). 

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