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Domenica, 3 Luglio 2022

Fondi Pnrr, mancano risorse adeguate per gestirli e utilizzarli: "Assumete!"

L'appello della Cgil Foggia che ha chiesto di accelerare i processi di stabilizzazione

Secondo Pino Gesmundo c'è il forte rischio che le risorse del Pnrr in arrivo soprattutto nel Mezzogiorno d'Italia, non vengano adeguatamente sfruttate perché non ci sarebbe personale adeguato: "Nel tempo non si è investito in formazione e non ci sono state le assunzioni, un blocco del turn over che ha impedito le pubbliche amministrazioni di efficientarsi". Il sindacato, quindi, questa mattina ha chiesto di accelerare i processi di stabilizzazione. 

C'erano tutti gli eletti Cgil di Capitanata nelle rappresentanze sindacali unitarie di sanità, scuola, funzioni locali e funzioni centrali, a Foggia, nella sede della Provincia di via Telesforo, dove questa mattina il sindacato - con la Funzione Pubblica e la Federazione dei Lavoratori della Conoscenza - ha fatto il punto sulla stagione dei rinnovi contrattuali nel capoluogo e in tutta la Capitanata, alla presenza dei vertici Pino Gesmundo, Maurizio Carmeno, Mario La Vecchia e Angelo Basta.

La stagione dei rinnovi contrattuali, in provincia di Foggia, riguarda direttamente circa 10mila lavoratori della pubblica amministrazione e altri 15mila del settore della scuola e dell’università. "Occorrerà mettere mano anche ai contratti integrativi, alle progressioni di carriera, ai sistemi indennitario e di valutazione, oltre che alla riclassificazione del personale. La stagione dei rinnovi contrattuali è fondamentale anche e soprattutto alla luce del lavoro decisivo nel quadro del Pnrr, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che sta già impegnando al massimo delle loro possibilità i dipendenti pubblici".

Nella stagione più calda dei rinnovi contrattuali, un ruolo determinante spetterà agli eletti nelle Rsu. Le elezioni del 5-6 e 7 aprile hanno consegnato alla Cgil un grande onore e una enorme responsabilità, quella di essere il primo sindacato per numero di eletti all’interno delle rappresentanze sindacali unitarie. "I numeri sono importanti, e lo sono perché permetteranno a Fo Cgil e Flc Cgil di lavorare con ancora più incisività e determinazione alle stabilizzazioni, alla nuova fase contrattuale, ai diritti di ogni singola lavoratrice e di ogni lavoratore di tutti i comparti e di ogni ambito. La Cgil lo farà, come sempre, unitariamente, nell’ambito confederale perché i sindacati sono più forti e determinanti quando affrontano le lotte sindacali uniti e compatti. Una compattezza che può e deve essere un valore aggiunto per tutti, innanzitutto per lavoratrici e lavoratori che vogliono veder vincere le loro legittime istanze, anche negli interessi dei cittadini e del miglior funzionamento della cosa pubblica"

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