Vertenza trasporti, Foggia in stallo. Landella: "Aspettiamo Rfi". Cataneo: "Basta ritardi, Provincia e Comune si muovano"

Replica del sindaco al Comitato "Un baffo ferroviario per Foggia". Sullo stato d’impasse relativo alla seconda stazione sulla rete TEN-T interviene anche il consigliere comunale e provinciale uscente, Pasquale Cataneo

Da un lato il sindaco Franco Landella, che replica al presidente del Comitato "Un baffo ferroviario per Foggia" la cui nota è stata pubblicata ieri su queste colonne, dall'altro il consigliere comunale e provinciale uscente Pasquale Cataneo, che torna a sollecitare più attenzione e rapidità degli enti istituzionali sulla vertenza infrastrutture: il tema dei trasporti torna nell'agenda pubblica (e meno male) di Comune e Provincia di Foggia. 

In relazione alla prima, inerente la realizzazione della seconda stazione ferroviaria di Foggia, il sindaco dichiara quanto segue: "Ho sempre assicurato ai rappresentanti di questa associazione il massimo della disponibilità e del confronto, per illustrare il lavoro svolto dall’amministrazione comunale in carica su questo fronte. Un lavoro che è sotto gli occhi tutti, al netto delle strumentali polemiche politiche e degli inutili allarmismi, e che è stato confermato proprio recentemente, sia sul piano progettuale sia sul fronte dei finanziamenti, nel corso della conferenza stampa tenuta a Palazzo di Città dal responsabile della Direzione Investimenti per il Sud di RFI, Roberto Pagone, e dall’ingegner Ciro Napoli, dirigente di RFI e responsabile del progetto della seconda fermata. 

Resto dunque stupito e perplesso dalla nota stampa del presidente Comitato, con la quale si accusa sostanzialmente il Comune di un ritardo nell’approvazione della variante urbanistica al Piano Regolatore Generale e si minacciano addirittura sit in di protesta contro l’amministrazione comunale. Contrariamente a quello che pensa Luigi Augelli non c’è alcun ritardo. Ci sono, più banalmente, i tempi tecnici connessi ad un’opera pubblica così complessa ed importante.  

Al presidente Augelli questa mattina, nel corso di una conversazione telefonica, ho spiegato che il Comune di Foggia ha già individuato il posizionamento della seconda fermata all’interno del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile approvato dal Consiglio comunale nel settembre dello scorso anno. Sarà adesso cura di Rete Ferroviaria Italiana procedere alla convocazione di una apposita Conferenza di Servizi, nel corso della quale il progetto definitivo sarà posto al vaglio di tutti gli Enti e le Amministrazioni coinvolte. Solo all’esito di questo passaggio il Consiglio comunale potrà pronunciarsi circa la variante urbanistica.

L’obiettivo dell’ottenimento della seconda fermata non è quindi in discussione, né ci sono ritardi o pericoli per la sua realizzazione. Mi permetto dunque di invitarlo ad un approccio più responsabile alla questione, rispetto alla quale, sinora, il territorio ha dimostrato una sintonia ed una unità significative”.  

Cataneo: da Comune e Provincia di Foggia un ritardo di due mesi

“Non bisogna chiedere ad altri rappresentanti istituzionali, Governo e Regione in testa, l’attenzione per le Comunità rappresentate se i due Enti locali foggiani, Comune e Provincia, per primi non pongono in essere tutta l’attenzione necessaria e le conseguenti attività per sostenere la crescita socio economica della Capitanata!” Questa la dichiarazione dell’uscente consigliere provinciale e comunale di Foggia Pasquale Cataneo che continuando puntualizza: “Ad oggi, dopo più due mesi dalla richiesta formulata da molti Consiglieri comunali e provinciali ad entrambi gli Enti per la convocazione urgente e congiunta dei due Consessi allargandola all’Assemblea dei Sindaci sulle tematiche delle Infrastrutture e dei Trasporti non abbiamo notizie al riguardo, pur se vi sono molte risorse economiche destinate in Capitanata per tali opere, ma con nessun cantiere aperto e, nel contempo, con notevoli disagi per i nostri cittadini che si trasformano, a volte, anche in tragedie come quella occorsa qualche giorno fa e, nel contempo, con i nostri giovani e meno giovani alla disperata ricerca di lavoro e che, sempre più numerosi, sono costretti ad andar via!”

Tante sono le opere infrastrutturali previste a Foggia e in Capitanata ma, finora, non realizzate pur se finanziate e da tempo come quelle inserite in alcune Delibere CIPE e nel Patto per la Puglia, che da sole superano i 650 milioni di euro e le altre scaturenti da ulteriori strumenti o atti di programmazione come l’Atto di Governo n. 46 e dalle Delibere della Regione Puglia. La discrasia più emblematica è rappresentata dai 14 milioni di euro previsti per i lavori di allungamento della pista dell’aeroporto Gino Lisa disponibili da circa 8 anni! In questo ultimo caso, infatti, è fortemente significativa la sperequazione di risorse finanziarie spese, nel settore infrastrutturale aereo dal 2000 al 2015, nei confronti della Capitanata e dell’aeroporto Gino Lisa di Foggia rispetto all’intera Puglia ed agli altri scali pugliesi in quanto, nel rendiconto presente in un documento ENAC, su oltre 550 milioni di euro investiti il 50% circa è stato speso a Bari; il 23% a Brindisi; il 22% a Taranto ed il resto a Foggia, una trentina di milioni di euro pari al residuo 5%, di cui 14 milioni non spesi! E che dire delle differenti tempistiche? In 8 giorni si è realizzato a Bari ciò che in 8 anni ancora non si riesce ad iniziare a Foggia!

“Nonostante abbia più volte sollecitato, singolarmente o insieme ai colleghi consiglieri comunali e provinciali più attenti e sensibili, una convocazione urgente e congiunta dei Consessi foggiani, come fatto il pregresso 22.11 u.s. al Comune ed alla Provincia di Foggia, ciò non è avvenuto e quindi non sono state convocate finora le due Assemblee elettive e quella dei Sindaci. Eppure tale iniziativa, rispetto al nulla odierno, era ed è finalizzata a determinare congiuntamente azioni per far aprire i cantieri, con la duplice finalità -ribadisce l’eletto- di migliorare la dotazione infrastrutturale esistente, consentendo una maggiore accessibilità territoriale, e per conseguire risvolti positivi in termini di concrete occasioni lavorative in loco. Resto convinto che solo attraverso una maggiore attenzione ed azione unitaria delle rappresentanze politiche locali (Provincia e Comuni) e di quest’ultimi con gli stakeholders presenti nel nostro territorio sia l’unica ed utile via da percorrere per sbloccare tale situazione d’impasse. E’ esattamente in questo solco che si inserisce la sollecitazione emersa sui social dal Comitato “un Baffo per Foggia”, in considerazione del fatto che non è di una sola parte, sociale o politica, l’interesse alla realizzazione di investimenti ed il relativo contributo al rilancio occupazionale, oltre che produttivo ed economico, ma di tutte persone fisiche e giuridiche del nostro territorio e delle altre parti interessate. Credo che mai come in questo frangente di tempo se ne avverta l’urgente necessità anche per sicuri riverberi positivi verso cittadini e le imprese, e sbaglia chi non se ne occupa o chi pensa solo a sè! Da politico o da semplice cittadino –conclude l’uscente consigliere provinciale Cataneo- continuerò a lavorare per i cittadini di Foggia e della Capitanata come ho fatto sinora, in questi due anni, gratuitamente nel Consiglio provinciale. Nei prossimi giorni fornirò, in merito, un resoconto così come penso sia giusto e doveroso fare”.          

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