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Il progetto 'super hot' di Salvatore, 15 tipi di peperoncini in un ettaro e mezzo: "Presto una salsa piccante made in Capitanata"

Una piantagione di peperoncini "super hot", destinati alla trasformazione e all'esportazione verso paesi che utilizzano salse piccanti in larga scala.

 

L'idea di Salvatore Melchiorre, imprenditore agricolo titolare dell'azienda Caratterini di Puglia, deriva da una sua passione nei confronti dei peperoncini, particolarmente affascinato da quelli super piccanti. Da questo nasce la sua piantagione di circa un ettaro e mezzo, con 15 tipi di peperoncini che coprono tutto il ventaglio della scala Scoville (l'unità di misura che determina la piccantezza del peperoncino).

Si parte dai 10/15 mila SHU (Scoville Heat Unit) del comunissimo peperoncino Cajenne, fino ad arrivare ai due milioni del Carolina Riper Yellow, tra i 3 peperoncini più piccanti al mondo, passando per l'Habanero il Trinidad Moruga Scorpion. Non essendo l'Italia un paese che consuma cibi molto piccanti, i frutti di questa piantagione sono destinati ad essere esportati, dopo essere trasformati in Italia.

A questa impresa si affianca lo chef Raffaele Pepe, con un'altra coltivazione particolare e sperimentale: wasabi e shiso, avocado e zenzero, prodotti destinati alla ristorazione giapponese in Italia. Dall'unione di queste due menti, si pensa di produrre una salsa piccante, tutta made in Capitanata. 

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