Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

20 milioni per i ristoratori dei comuni arancioni, ma resta in piedi l'ipotesi della richiesta danni

Un tira e molla tra la categoria dei ristoratori e Prefettura e Regione, così si è svolto l'incontro che si è tenuto in serata per affrontare le problematiche economiche venutesi a creare quando la provincia di Foggia è stata dichiarata nuovamente zona arancione, a differenza del resto della Puglia che gode della zona gialla

 

Dopo la protesta pacifica messa in atto dai ristoratori foggiani, lunedì scorso, davanti alla Prefettura, oggi una delegazione della categoria è stata ricevuta ed ascoltata dal Prefetto Raffaele Grassi e dal vice Presidente della Regione Puglia, Raffaele Piemontese. I ristoratori hanno esposto le proprie richieste per affrontare questa nuova chiusura delle attività: nello specifico, è stato chiesto che venisse loro riconosciuto un ristoro regionale pari all'80% della differenza di fatturato rispetto a dicembre 2019.

Le istituzioni non hanno potuto accogliere in toto le loro richieste, ma la Regione Puglia ha stanziato 20 milioni di euro per far fronte a questa emergenza economica. Con questa cifra si intende ristorare, per i periodo di 8 giorni, che vanno dal 7 al 15 dicembre, ossia l'arco di tempo in cui 14 comuni di Capitanata si troveranno in zona arancione, a differenza del resto della Puglia, le attività che sono state colpite da questa differenziazione di colore.

La proposta della Regione è di coprire il 100% del fatturato, riferito allo stesso periodo del 2019, nei limiti dei fondi stanziati. 

I ristoratori si sono presi del tempo per valutare la proposta ricevuta e nelle prossime ore decideranno se accettare questo tipo d'aiuto o andare avanti e, non si esclude, richiedere i danni per le perdite subite in seguito a questa ultima ordinanza regionale. 

Potrebbe Interessarti

Torna su
FoggiaToday è in caricamento