rotate-mobile
Martedì, 28 Maggio 2024
Economia

Il caro materiali dietro la chiusura dell’ex Tozzi: la Regione Puglia prova a strappare la sospensione dei licenziamenti

Da Bari l’impegno a contribuire al rinnovamento degli impianti della fabbrica, in cambio Emiliano e Piemontese chiedono lo stop alle procedure di licenziamento

È durato più di tre ore il tavolo a Bari, nel palazzo della Presidenza della Regione Puglia, con il management italiano della G&W Electric, che nel 2019 ha acquisito lo stabilimento ex Tozzi Sud di Foggia e che il 17 febbraio scorso ha deliberato di attivare la procedura di liquidazione e dismettere le Unità di Foggia e Peschiera Borromeo.

Alla riunione, convocata dal presidente della Task Force regionale per l'occupazione, Leo Caroli, hanno partecipato il vice presidente della Raffaele Piemontese, in video collegamento il presidente Michele Emiliano, le Rsu e i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil. In ballo c’è il destino di 114 lavoratori della fabbrica che produce soprattutto quadri elettrici.

La Regione Puglia è disponibile a contribuire alla realizzazione del Piano di innovazione tecnologica, attraverso Puglia Sviluppo, con i suoi strumenti di finanziamento alle imprese e, quindi, a pagare un ammodernamento dei macchinari che in parte sarebbero vetusti. Si è offerta, inoltre, di organizzare un incontro, in qualità di mediatore istituzionale, tra G&W Electric ed Enel, principale committente.

Ad incidere sulla decisione degli americani di chiudere lo stabilimento sarebbero, infatti, le perdite costanti, all’incirca 9 milioni di euro l’anno, che deriverebbero soprattutto da un costo dei materiali elevato. Nonostante abbiano commesse con Enel per circa 46 milioni di euro, non riuscirebbero più a sostenere le ingenti perdite. “A fronte degli ottimi interventi delle Rsu e dei sindacati di categoria, hanno riferito che non hanno alcuna intenzione di prendere certificazioni che finirebbero con la ragione sociale, ma che l’azionista americano, considerate queste perdite notevoli, si vuole sfilare dalla produzione”, ha spiegato ai lavoratori riuniti in presidio il vice presidente della Regione Puglia, Raffaele Piemontese, a margine dell’incontro. È stato lui, foggiano, a sintetizzare l’esito della riunione alle maestranze e a farsi carico della vertenza.

Il governatore Emiliano, durante il tavolo, ha chiamato il management di Enel e ha chiesto alla società di sedersi al tavolo con la G&W per capire se c’è la possibilità di operare una revisione dei prezzi, in maniera tale da poter consentire all’azienda di rimanere. L’impegno è di convocare l’incontro tra G&W ed Enel, con la mediazione della Regione Puglia, entro dieci giorni. Emiliano si è reso disponibile a incontrare l’azionista americano ovunque voglia, in Italia o all’estero, anche personalmente.

In cambio dello sforzo per contribuire “al rinnovamento degli impianti della fabbrica che la renda competitiva”, la Regione ha chiesto di mettere a punto il piano di rilancio, avere la certezza che l’azionista non voglia disimpegnarsi e, soprattutto, l’impegno a sospendere i licenziamenti in corso. “Noi non molliamo”, ha garantito Emiliano. Il management dell’azienda ha fatto sapere di non avere il mandato per sospendere le procedure di licenziamento collettivo ma la delegazione è stata invitata a rappresentare agli americani l’offerta. I lavoratori tornano a sperare.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il caro materiali dietro la chiusura dell’ex Tozzi: la Regione Puglia prova a strappare la sospensione dei licenziamenti

FoggiaToday è in caricamento