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Immagine di repertorio

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La Giunta adotta i documenti strategici del Commercio: ecco le 5 nuove aree mercatali

Il sindaco Landella: "Svolta epocale dopo un decennio di vuoto e di deregulation". L'assessore Amorese: "Un atto dalla rilevante valenza pianificatoria". Le nuove aree mercatali

LE AREE MERCATALI. “Proprio con riferimento al grande tema delle aree mercatali, abbiamo operato uno studio finalizzato da un lato a fotografare la condizione di quelle esistenti, alcune delle quali intendiamo riqualificare, e dall’altro ad individuarne, attraverso un’analisi compiuta tenendo in considerazione la densità demografica e le dinamiche di mobilità, di nuove. Questo nell’ottica di offrire ad ogni “porzione” della città un’area mercatale raggiungibile da tutte le diverse fasce di popolazione, nel rispetto della tradizione del cosiddetti “mercati rionali”. I mercati continuano infatti ad essere un elemento di identità del territorio ed insieme un fattore di miglioramento della qualità urbana ed è su questo principio che intendiamo scommettere” precisa l’assessore foggiano.

SONO CINQUE. Accanto ai mercati ‘Arpi’, ‘Candelaro’, ‘Cep’, ‘Nedo Nadi’, ‘Rosati’ e ‘Santuario Incoronata’, sono state individuate altre cinque aree di proprietà comunale “eleggibili”, perché conformi ai criteri definiti dalla normativa regionale ed alle indicazioni del Documento Strategico: via La Torre, Stazione/via Manfredi, via Gioberti, viale I Maggio/via Acquaviva, via Imperiale/via Buozzi. La Giunta comunale, inoltre, ha trasferito all’area tecnica l’indirizzo di verificare la possibilità di individuare altre 2 aree come sede mercatale, nello specifico quella del Rione Diaz e quella del Villaggio degli Artigiani.

ABUSIVISMO COMMERCIALE. “È di tutta evidenza che l’aumento delle aree mercatali, assieme al potenziamento e all’innovazione dell’azione amministrativa, rendono praticabile anche un’opzione concreta di lavoro finalizzata ad arginare il fenomeno dell’abusivismo commerciale perché consegnano la possibilità di offrire a quanti vogliano mettersi in regola di esercitare la loro attività all’interno della cornice normativa ed al servizio di porzioni considerevoli di comunità cittadina” sottolinea il primo cittadino.

CONCLUSIONI. “Quello che abbiamo adottato e che, sono certo, il Consiglio comunale saprà valutare e, nel caso ve ne fosse la necessità migliorare ed integrare, è quindi un documento che non si limita a scattare una fotografia dell’esistente, ma la aggiorna rispetto alle novità intervenute negli ultimi anni, dal ritorno dei “mercatini di Natale” all’esplosione dello “Street Food” sino ai “mercati a chilometro zero”, e costruisce le condizioni per mettere a regime regole e indicazioni di sviluppo per il comparto. Un patrimonio di programmazione prezioso, che dopo circa un decennio di vuoto fa fare alla città un significativo passo in avanti”.

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