Foggia terzultima tra le province italiane, il sindaco Landella invita alla speranza: "Risaliamo con l'impegno di tutti"

Il commento del sindaco di Foggia all'annuale classifica del Sole 24 Ore. "Siamo dunque in presenza di un quadro complessivo che ci segnala le urgenze sulle quali occorre agire e moltiplicare l’impegno di ciascun attore istituzionale e del mondo economico ed imprenditoriale"

“L’annuale classifica del quotidiano Il Sole 24 Ore sulla qualità della vita delle province italiane fotografa una sostanziale stagnazione della provincia di Foggia, che recupera una sola posizione rispetto alla graduatoria dello scorso anno. Come sostengo da sempre – non con atteggiamento superficiale o politicamente strumentale – questo tipo di indagine rappresenta uno spunto di riflessione utile a ragionare in una logica di sistema sul contesto globale e sulle azioni da mettere in campo. Interpretare questi indici in modo emotivo, o piegarle a piccole beghe politiche, è sempre un errore, indipendentemente dal risultato finale". Così il sindaco di Foggia, Franco Landella, sulla classifica 2019.
"La provincia di Foggia paga il conto salatissimo di alcuni deficit di ordine strutturale: dall’emergenza criminalità alle difficoltà nel campo occupazionale ed economico. Sono infatti essenzialmente questi i due ambiti in cui registriamo le peggiori performance, che contribuiscono in modo determinante a collocare la provincia di Foggia in coda alla classifica de Il Sole 24 Ore.
Siamo dunque in presenza di un quadro complessivo che ci segnala le urgenze sulle quali occorre agire e moltiplicare l’impegno di ciascun attore istituzionale e del mondo economico ed imprenditoriale.
Il dato raccontato dal Sole 24 Ore, oltre a confermare drammaticamente il gap che separa Nord e Sud del Paese, risente evidentemente dell’affanno che caratterizza l’intero territorio provinciale. Penso allo spopolamento della aree interne, delle difficoltà di accesso ai piccoli Comuni, dei ritardi infrastrutturali che caratterizzano una provincia vastissima e complessa. Lacune, in larghissima parte ataviche, che vanno colmate con il sostegno di tutti, a cominciare dai governi nazionale e regionale, che non possono e non devono lasciare da soli sindaci ed amministratori locali. Così come vanno accresciuti e potenziati gli sforzi sul fronte della sicurezza, che è chiaramente il più importante disincentivo agli investimenti. Gli straordinari risultati ottenuti su questo versante da Forze dell’Ordine, Magistratura e Prefettura devono proseguire in modo incessante, per sconfiggere mafie e criminalità che in modo parassitario e predatorio ingessano il nostro sviluppo.
Ancora una volta invito quindi la nostra comunità a non vivere con scoraggiamento questa classifica. I suoi risultati ci consegnano la necessità di non perdere la speranza e di lavorare con passione e spirito di sacrificio, di costruire forti sinergie istituzionali, collaborazioni virtuose e progettualità condivise. Non bisogna cedere alla rassegnazione ed al pessimismo, ma utilizzare le indicazioni che queste graduatorie ci forniscono per focalizzare meglio gli obiettivi da perseguire e definire le strategie operative più efficaci per raggiungerli” conclude Landella.

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