Centro d'accoglienza migranti a Foggia, verso la riapertura di Torre Guiducci: c'è l'autorizzazione del Comune

Nato nel 2007, ha trenta posti letto ed è destinato a braccianti regolari che lavorano i campi di Capitanata. L'istanza è del Consorzio di Cooperative Aranea

Foto Fondazione Siniscalco Ceci

Dovrebbe tornare presto funzionante l’Albergo diffuso di Torre Guiducci. Il Comune di Foggia ha rilasciato, infatti, l’autorizzazione al funzionamento della struttura di accoglienza destinata a lavoratori stranieri immigrati stagionali allocata su via Manfredonia, al km 8. La determina del servizio Politiche sociali è del 6 novembre e risponde  ad un’istanza pendente dall’ottobre 2017  del Consorzio di cooperative sociali Aranea, finalizzata a rimettere in funzione, dopo un periodo di stop, il centro di accoglienza, come ci conferma l’ente gestore (che coincide con il soggetto titolare della struttura e della funzione assistenziale).

Nato sotto il governo Vendola nel 2007 e gestito in collaborazione con la Cooperativa Arcobaleno e la cooperativa Emmaus, l’Albergo Diffuso di Torre Guiducci è una struttura di prossimità rispetto ai luoghi di lavoro (i campi) dove i braccianti possono, con il pagamento di una somma simbolica, ricevere alloggio e una forma di prima accoglienza, comprensiva di mediazione interculturale, consulenza ed orientamento rispetto alla rete dei servizi territoriali.

E’ articolato in due sezioni, una per le persone di sesso maschile ed una per quelle di sesso femminile, per un totale massimo di 30 utenti, con un periodo di permanenza non superiore ai 90 giorni, “in considerazione del carattere temporale dell’accoglienza che ha come obiettivo finale quello dell’integrazione sociale”, si richiama in determina.

“Verificato – si legge- che l’Albergo diffuso per l’accoglienza abitativa di lavoratori stranieri immigrati stagionali per ciò che attiene alle prestazioni e al personale utilizzato risponde ai  requisiti comuni di cui all'art.  36 e dei requisiti strutturali, organizzativi e funzionali di cui all'art.  81 bis del Regolamento regionale n. 4/2007 e successive modifiche ed integrazioni; viste le risultanze della verifica ispettiva effettuata in data 11/01/2018 dal personale dell’Ufficio Tecnico e dell’Assessorato alle Politiche Sociali,  finalizzato alla rilevazione della conformità a quanto prescritto dalla normativa vigente sul possesso dei requisiti per il funzionamento dell’ l’Albergo diffuso per l’accoglienza abitativa di lavoratori stranieri immigrati stagionali; acquisito il parere favorevole igienico sanitario, rilasciato dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Fg e il parere tecnico del  Servizio Lavori Pubblici di questa amministrazione (…) ritiene opportuno, per quanto sopra evidenziato, di dover provvedere al rilascio dell’autorizzazione al funzionamento dell’Albergo diffuso per l’accoglienza abitativa di lavoratori stranieri immigrati stagionali ai sensi dell’art. 49, comma 1 della legge regionale n. 19/200”.

La struttura finanziata dalla Regione Puglia è nata per garantire accoglienza ai lavoratori stagionali regolari che arrivano in Capitanata per trovare occupazione nell'agricoltura, nei cantieri o in altre attività. “Avere una casa non solo é un bisogno fondamentale, ma é soprattutto un diritto per ogni essere umano. Oggi, più che mai, l’accesso all'alloggio é un problema non solo per i cittadini italiani, ma anche e soprattutto per i cittadini stranieri, per i quali spesso si presentano diversi ostacoli per avviare un percorso di reale integrazione, in cui l'abitazione ha un ruolo fondamentale” le parole utilizzate nel corso dell’inaugurazione, attuali ancor oggi.

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L’iter autorizzativo si concluderà in Regione Puglia, con lo stanziamento anche delle necessarie risorse; soldi che, negli anni passati, hanno previsto anche una quota di cofinanziamento del Comune di Foggia.

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