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Un altro capitalismo è possibile. L'esempio di Blab, l'azienda che ha aumentato gli stipendi dei dipendenti durante l'emergenza Covid

Con i suoi 80 dipendenti, la maggior parte dei quali impiegati a Foggia, è tra le poche a non aver interrotto la produzione durante il lockdown. E mentre il 90% circa delle imprese del Mezzogiorno è stato costretto a ricorrere agli strumenti emergenziali governativi, BLab ha incrementato gli stipendi dei suoi dipendenti, nel tentativo di rimettere l'uomo al centro di ogni possibilie ripartenza

 

Ospite della puntata odierna di Sky TG24 Business (l'approfondimento economico di Sky TG24 condotto da Mariangela Pira), Lucia Bonassisa ha raccontato la sua idea di azienda sostenbile e i provvedimenti di welfare straordinario adottati durante i mesi più drammatici dell'emergenza sanitaria da Covid-19. Bonassisa Lab si conferma modello aziendale quasi antistorico, dal momento che il 90% circa delle imprese del Mezzogiorno è stato costretto a ricorrere agli strumenti emergenziali governativi e invece BLab ha incrementato gli stipendi dei suoi dipendenti, nel tentativo di rimettere l'uomo al centro di ogni possibilie ripartenza.

La sua azienda, infatti, tra le poche a non aver interrotto la produzione durante il lockdown, ha deciso di ripagare i dipendenti (circa 80 suddivisi su tre sedi, la maggior parte dei quali presenti a Foggia) con in incremento in busta paga del 20%: "È stata la decisione più giusta - ha dichiarato la Bonassisa - e di questo ne sono stata sempre sicura. Quando siamo entrati nel momento più difficile, ricordo che i manager dell'azienda mi parlarono di cassa integrazione e di situazione drammatica. Ma ho detto loro di no, e di andare in una direzione opposta, perché i ragazzi si stavano sacrificando ed era giusto che nessuno andasse in cassa integrazione e che venissero aumentati gli stipendi. Per loro è stato un momento molto difficile". 

Quello della Bonassisa è uno dei più fulgidi esempi di capitalismo sociale. E il 'premio' ai dipendenti non è l'unica azione dell'azienda in tale direzione. "Un'azienda sui generis", l'ha definita Mariangela Piras, giornalista di SkyTg24: "Abbiamo strutturato l'azienda intorno al dipendente - ha spiegato la Bonassisa - realizzando, per esempio, una stanza per le neomamme e uno spazio-relax dopo la pausa pranzo. Stiamo progettando una palestra impostata sul benessere della persona, attraverso tecniche posturali o di respirazione". Non mancano le operazioni di beneficenza. La Bonassisa, infatti, ha aderito alla Fondazione 'Bambini in emergenza' di Silvia Saini Damato (moglie del giornalista Mino Damato, scomparso nel 2010, ndr) che aiuta i bambini rumeni malati di Aids: "Mi sono appassionata, perché la presidente è una donna che ha grande passione e porta avanti la fondazione con coraggio. La sosteniamo ogni anno e abbiamo adottato una bambina rumena"

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