Economia

Ataf automatizza il Ginnetto e scattano i rincari: da 1 euro a 1,20, dieci in più il mensile e nessuna 'mezza giornata' e 'giornaliero'

La tariffa oraria passa da 1 euro a 1,20 euro, e l'abbonamento mensile h24 aumenta di dieci euro. Frazioni di ore, mezza giornata e 'giornaliero' non sono contemplati. Decisione inconcepibile per il Movimento Consumatori: "Una giornata costa più del triplo"

Dal sabato 1 maggio il parcheggio Ginnetto di via Diomede a Foggia sarà completamente automatizzato, e scattano i rincari.

Ataf ha comunicato agli utenti le nuove tariffe: quella oraria passa da 1 euro a 1,20 euro, e l'abbonamento mensile h24 aumenta di dieci euro sia al piano interrato (150 euro) che sul terrazzo (120 euro). Salta la frazione di ora, non esistono più pomeriggio, mattinata, e intera giornata, tariffe giornaliere e abbonamenti solo notte o giorno.

Con un avviso, la società ha invitato i titolari di abbonamento con scadenza successiva alla data di entrata in vigore delle nuove tariffe a recarsi dal 26 al 30 aprile presso la biglietteria aziendale al Terminal bus per ritirare la tessera che consentirà l'accesso alla struttura. All'ingresso del veicolo, infatti, il nuovo impianto installato leggerà sia la targa che la tessera, e senza non si entra.

Il parcheggio Ginnetto, proprio come i parcheggi Zuretti e Russo, è di proprietà di Ataf e non rientra nel regolamento della sosta a pagamento, quindi il Consiglio di Amministrazione può determinare nuove tariffe a sua discrezione.   

Ma Bruno Maizzi, presidente del Movimento Consumatori, si appella ugualmente al sindaco Franco Landella, perché si tratta pur sempre di una società partecipata del Comune di Foggia, affinché "queste impopolari ed assolutamente discutibili, nonché poco consone decisioni unilateralmente assunte, siano immediatamente riviste".

Contesta in primis l'eliminazione della tariffa giornaliera: "L’impiegato, il commesso o il semplice cittadino, che prima fruiva del parcheggio (mattina-pomeriggio dalle 09,00 alle 21,00) a 4,50 euro, dal prossimo mese si ritroverà - ipotizzando le stesse ore - a dover elargire l’esosa incredibile somma di 14,44 euro, più del triplo".

Per il leader dell'associazione dei consumatori non è concepibile che anche in piena pandemia Foggia si confermi "capitale degli aumenti". Ha già ricevuto diverse segnalazioni da cittadini che lavorano in centro.

Maizzi contesta che la decisione sia stata assunta in piena autonomia e "senza sentire il necessario parere di associazioni dei consumatori, sigle sindacali e associazioni di categoria". In un momento di crisi come questo, reputa a dir poco assurdi aumenti che graveranno su cittadini, lavoratori, impiegati e quant’altri si vedono costretti per lavoro o per necessità ad utilizzare il proprio mezzo, "in considerazione dell’acclarata penuria dei mezzi pubblici (motivo di disagio per l’intera collettività) e di conseguenza costretti ad utilizzare loro malgrado gli onnipresenti parcheggi a pagamento".

Almeno per il momento, non dovrebbero arrivare, invece, gli aumenti per le strisce blu, annunciati in una bozza di revisione del piano della sosta tariffata che si è arenata, anche perché prima bisogna sciogliere le riserve sull'affidamento della gestione all'Apcoa. Peraltro, la proposta aveva già incontrato resistenze bipartisan dei consiglieri comunali.

Senza aumenti, aveva avvertito l'ex presidente di Ataf Giandonato La Salandra, sarà difficile far quadrare i conti a lungo, e recentemente anche il sindaco Franco Landella ha fatto capire che bloccare le tariffe significa mettere al repentaglio il futuro di 68 lavoratori. In ogni caso, l'ultima parola sulla rimodulazione di stalli e tariffe spetterà al Consiglio comunale.

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